Elicottero caduto, il giorno del ricordo

In tanti alla cerimonia a Collemaggio. L’abbraccio di Matrone, uno dei superstiti di Rigopiano, ai familiari delle vittime
L’AQUILA. È arrivato da Roma per stringersi ai familiari delle sei vittime dell’elicottero del 118 precipitato un anno fa nella zona di Monte Cefalone, a Campo Felice. A bordo di quell’eliambulanza, andata a schiantarsi su un costone avvolto dalla nebbia, c’erano, infatti, anche alcuni degli uomini che appena qualche giorno prima avevano partecipato alle operazioni di soccorso a Rigopiano. Giampaolo Matrone, uno dei superstiti della tragedia di Rigopiano, non ha dimenticato chi lo ha tirato fuori da quella trappola di neve in cui, insieme a tanti altri ospiti del resort, ha perso la vita sua moglie Valentina. E soprattutto non ha dimenticato la voce e il volto di Davide De Carolis, riuscito insieme ad altri soccorritori a salvarlo da quell’inferno e poi morto a Campo Felice. «Non potevo mancare, non potevo non abbracciare i familiari di Davide. È stata una giornata carica di emozione e di ricordi», ha detto visibilmente commosso Matrone all’uscita dalla basilica di Collemaggio dove c’è stata la commemorazione delle vittime. Tanti i familiari, i colleghi, gli amici a rendere omaggio alle vittime di quell’incidente, in cui, oltre a De Carolis, hanno perso la vita il medico Valter Bucci, il pilota Gianmarco Zavoli, il tecnico di volo Mario Matrella (anche loro tra i soccorritori di Rigopiano), l’infermiere Giuseppe Serpetti ed Ettore Palanca, lo sciatore che era stato appena soccorso.
E nella sua omelìa, l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha parlato delle sei vittime come di «nostri amici, con una grande dedizione al dovere, che hanno dimostrato un eroismo non esibito ma condiviso». Poi il pensiero rivolto «ai quei bambini che non avranno più le carezze dei padri». Poco dopo mezzogiorno, durante la liturgia, i nomi delle 6 vittime sono risuonati lungo le navate della basilica in un silenzio di preghiera e di raccoglimento. Alla commemorazione hanno partecipato, accanto ai vertici della Asl, al sindaco Pierluigi Biondi, al prefetto Giuseppe Linardi e alla senatrice Stefania Pezzopane, anche numerose altre autorità civili e militari. Il manager della Asl Rinaldo Tordera ha letto i messaggi inviati dal sindaco di Foggia, Franco Landella, e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che hanno voluto ricordare il loro conterraneo Matrella. Quindi, la lettura del messaggio del presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
Nel pomeriggio, altro appuntamento, questa volta alla facoltà di Medicina, con il convegno sul tema “Emergenza sanitaria in montagna”, in memoria dei “caduti di Monte Cefalone”. Si è discusso dell’operato del Soccorso alpino a Rigopiano e dell’organizzazione dei servizi di emergenza sanitaria nel territorio, senza tralasciare le problematiche medico-legali negli interventi in montagna. Il convegno, moderato dal professor Franco Marinangeli, ha visto la partecipazione di Gino Bianchi, dirigente del 118, nonché di Gianluca Facchetti, Gianfranco Gallese e Amedeo Ciuffetelli, tutti del Cnsas.
Ed è stata l’occasione, per il manager Tordera, per annunciare che sarà L’Aquila ad ospitare la centrale operativa regionale del 118. Cosa confermata anche dal vicesindaco Guido Quintino Liris. A conclusione del convegno, lo zaino di Bucci, è passato, tra gli applausi, in consegna a Domenico Totani, giovane medico entrato a far parte della famiglia del Soccorso alpino.
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