Elisoccorso caduto, primo sopralluogo dell’esperto Benassi

Ieri giorno di lavoro in quota per il perito chiamato a far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a sei persone
L’AQUILA. Primo giorno di lavoro sul luogo dello schianto dell’elicottero per il perito nominato dalla Procura al fine di far luce sulle cause dell’incidente che ha provocato la morte di sei persone. Ieri, Stefano Benassi, massimo esperto italiano di piccoli veivoli a pale, ha raggiunto l’area dell’incidente sul monte Cefalone, nel comprensorio di Campo Felice, all’interno del perimetro comunale di Lucoli. Si tratta di un primo atto di prassi, sotto la guida del pm titolare dell’inchiesta, Simonetta Ciccarelli. Il tecnico di Parma ha lavorato con il supporto del Soccorso alpino, che ha collaborato alla logistica del sopralluogo. Sul posto anche alcuni uomini del reparto di polizia giudiziaria dei carabinieri per i rilievi investigativi. Gran parte dei relitti è ancora sul luogo dello schianto, anche se alcuni componenti, tra cui il registratore di volo, sono stati recuperati all’indomani della tragedia. Una volta ultimate le operazioni di decodificazione, la “scatola nera” potrà aiutare gli inquirenti nel determinare le cause dello schianto dell’elicottero Agusta Westaland AW139, da 20 milioni di euro. Su quell’elicottero hanno trovato la morte Valter Bucci, medico di 57 anni di Rocca di Cambio; l’infermiere Giuseppe “Peppe” Serpetti, 59 anni, di Arischia; Gianmarco Zavoli, il pilota, 46 anni, di San Giuliano a Mare (Rimini); Mario Matrella, 42 anni, tecnico di bordo e verricellista, di Putignano. E poi Davide De Carolis, del Soccorso alpino, teramano di 40 anni ma da tempo residente a Santo Stefano di Sessanio. E ancora, Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, il ferito per il quale l’elisoccorso era stato chiamato. Un’inchiesta che potrebbe concludersi anche senza indagati. Al momento gli investigatori sembrano concentrati sulle dinamiche relative al momento dello schianto, a partire dalle condizioni di bassa visibilità a causa della nebbia. Sulla base dei rilievi finora effettuati è possibile che il pilota si sia accorto troppo tardi della rotta sbagliata e che abbia provato invano a correggerla. Benassi collaborerà con gli investigatori anche nell’analisi dei video amatoriali che hanno ripreso l’elicottero qualche minuto prima dell’impatto.
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