Emergenza case popolari Trecento famiglie in attesa

14 Settembre 2018

Sei le occupazioni nei primi 9 mesi. Il consigliere Di Pangrazio suona la sveglia: «Va attivata velocemente la Commissione per assegnare gli alloggi sfitti» 

AVEZZANO. Occupazioni abusive in crescita nelle case popolari e 300 famiglie iscritte nella graduatoria comunale in lista d’attesa, aspettando un segnale dalla commissione. Che non arriva. Nel frattempo, però, le case libere «vengono prese d’assalto e occupate abusivamente, mentre chi ne ha titolo resta fuori». A lanciare l’allarme per la crescita di un fenomeno «perlopiù sottotraccia, che penalizza le famiglie in graduatoria», è il consigliere comunale d’opposizione ed ex sindaco Gianni Di Pangrazio.
«Solo in questi primi nove mesi del 2018», sottolinea Di Pangrazio, «le occupazioni abusive degli alloggi popolari in attesa di assegnazione a chi ne ha diritto hanno raggiunto quota sei. Se l’amministrazione De Angelis non si attiva velocemente per far sì che la Commissione per l’assegnazione degli alloggi sfitti del Comune proceda velocemente con gli atti, c’è il serio rischio che altri irregolari si intrufolino negli alloggi lasciando fuori chi ne ha il titolo».
Attualmente gli alloggi di edilizia popolare liberi in varie zone della città e nelle frazioni sarebbero poco meno di una trentina su un patrimonio globale di circa 650 appartamenti: quelli occupati abusivamente una ottantina. Fenomeno che nel marzo del 2016, quando una famiglia occupò un alloggio popolare abusivamente, già assegnato ad altri, finì sulla cronaca nazionale attirando anche l’ira del leader della Lega, Matteo Salvini, in trasferta ad Avezzano per cacciare l’intruso, nel frattempo messo alla porta dall’amministrazione con l’ausilio della magistratura e delle forze dell’ordine. «L’azione di contrasto messa in atto in quegli anni», ricorda l’ex sindaco, «ridusse man mano quel fenomeno delle occupazioni abusive. Ora, però, nonostante la disponibilità di tanti alloggi, stanno aumentando. Il sindaco De Angelis, anziché continuare a stressare la città con progetti invasivi e penalizzanti per le attività commerciali, dovrebbe occuparsi delle cose serie, mentre i consiglieri eletti nello schieramento avverso a De Angelis, invece di stare a mercanteggiare ingressi in partiti o poltrone dovrebbero occuparsi dei problemi dei cittadini che li hanno votati per tutelare gli interessi generali».
Chiosa finale per l’assessore alla Sicurezza, Leonardo Casciere, affinché si attivi per il ripristino delle regole.
«Quando ci fu l’occupazione abusiva che stimolò l’intervento dell'attuale ministro degli Interni, Salvini», conclude Di Pangrazio, «il problema fu risolto con un grande gioco di squadra, dove svolsero un ruolo importante anche gli agenti della polizia locale». (m.s.)
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