Emissario di Claudio in appalto lavori per 500mila euro

15 Settembre 2018

I fondi stanziati dalla Camera di Commercio e dal ministero destinati ai cunicoli, alla bonifica dell’area e a un parco giochi

AVEZZANO. Lorenzo Santilli, presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, qualche anno fa, spinto dalla curiosità, aveva voluto visitare l’Emissario di Claudio, l’opera romana più maestosa dopo l’Istmo di Corinto. Ma, così come era capitato prima di lui a tanti scienziati provenienti da tutto il mondo per studiare questo miracolo di ingegneria idraulica per i tempi i cui fu realizzato (52 d.C.), ha dovuto fare dietrofront. Non riusciva a farsene una ragione, il dottor Santilli, come si potesse abbandonare al proprio destino un sito che, se valorizzato, avrebbe potuto fare la fortuna della Marsica, richiamando turisti e studiosi da ogni dove. È così che è nata l’idea di stanziare 250mila euro per rendere l’Emissario accessibile e dotarlo di servizi. Poneva solo una condizione: che a gestire il progetto fosse la Soprintendenza archeologia e beni culturali dell’Abruzzo. Quell’idea adesso sta per diventare realtà. A giorni infatti la Soprintendenza, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa anche con i Comuni di Avezzano e di Capistrello, appalterà i lavori a una delle 11 ditte che hanno aderito al bando. Lavori che dovranno essere consegnati entro 90 giorni.
«Il progetto», spiega la dottoressa Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza, «prevede tra l’altro l’allungamento di oltre 100 metri del percorso della galleria (chiamata anche cunicolo o discenderia) del Ferraro, l’unica finora accessibile, l’apertura della galleria Maggiore; la ristrutturazione dell’arco romano, allo sbocco dell’Emissario, nel comune di Capistrello e la bonifica dell’area intorno ai cunicoli, con l’abbattimento degli alberi secchi e la realizzazione di servizi e di un parco giochi per i bambini». La Soprintendenza, oltre al contributo della Camera di Commercio, potrà contare anche su altri 250 mila euro stanziati dal ministero per i Beni culturali. Con mezzo milione di euro, l’Emissario di Claudio potrà diventare davvero un formidabile polo di attrazione turistica con enormi vantaggi per l’economia del territorio. Oltre al collettore sotterraneo, lungo 5.647 metri, l’Emissario si compone di 40 pozzi e 9 discenderie. La funzione dei pozzi era quella del trasporto all’esterno dei detriti provenienti dallo scavo e dell’areazione.
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