Emma Marrone al cinema incontra gli studenti

18 Dicembre 2022

La cantante e attrice ad Avezzano insieme al regista Chiantini per presentare “Il ritorno”

AVEZZANO. Al cinema con Emma Marrone. La cantautrice è stata protagonista di un pomeriggio al Multiplex Astra di Avezzano. Ha incontrato gli studenti in occasione della presentazione dell’ultimo film del regista avezzanese Stefano Chiantini, dal titolo “Il ritorno”, interpretato proprio dalla Marrone. La cantante, in passato anche giudice di X Factor, e il regista Chiantini sono stati intervistati da quattro studentesse del giornalino Yawp del Liceo scientifico Vitruvio di Avezzano. Micol Trinchini, Martina Di Battista, Ilaria Angelozzi e Francesca Di Paolo hanno posto una serie di domande ai due artisti. Nel film, Marrone interpreta Teresa. La pellicola racconta la storia di una famiglia alle prese con la mancanza di lavoro per i giovani. La vicenda di Teresa è anche una storia di coraggio: quanto c’è del coraggio di Emma Marrone in questo ruolo? Questa una delle domande poste dalle studentesse. «Più che coraggio, direi follia. Ho trattato il personaggio con grande rispetto», sono state queste le parole dell’attrice. «L’idea per la trama», racconta il regista, «nasce dalla lettura di articoli riguardanti le vicende delle donne dell’Est Europa, trasferite in Italia per sostentare la famiglia ma ritrovatesi a non essere più riconosciute da mariti, parenti, figli: il film si sviluppa sulla scia delle tragedie greche, riportando le immagini forti del mito di Edipo e la sofferenza di tante donne in un contesto completamente diverso, inventato». Emma parla del suo personaggio, Teresa, non come una donna coraggiosa, ma come una madre vittima e autrice di un gesto folle che, iniziale, determina l’inizio della sua degenerazione. «È stato difficile rimanere in silenzio». Così descrive il dover interpretare una figura tanto diversa da lei, fatta di sforzi e parole non dette, discorsi mancati a tavola e poco amore, ma trattata dall’attrice con rispetto, senza giudizi. Teresa è segnata dalle sue stesse azioni, determinanti di un’irreparabile separazione da quella che era la sua vita prima, quindi da un marito distante e un figlio cresciuto che hanno imparato a vivere insieme, ma senza di lei. La riflessione più profonda, dunque, che gli stessi Marrone e Chiantini hanno voluto sottolineare rispondendo alle domande, è quella sul senso di inadeguatezza che Teresa prova, così come tutti noi, di fronte all’esistenza, sul tentativo incessante di afferrare la realtà senza mai riuscirci completamente.