Enel nega risarcimento dopo lo sbalzo di tensione
L’AQUILA. Uno sbalzo di tensione (da 220 a 400 Volt) «brucia» tutti gli elettrodomestici di un’abitazione, compresi cancello elettrico e caldaia per il riscaldamento, causando danni per migliaia di...
L’AQUILA. Uno sbalzo di tensione (da 220 a 400 Volt) «brucia» tutti gli elettrodomestici di un’abitazione, compresi cancello elettrico e caldaia per il riscaldamento, causando danni per migliaia di euro. Un cittadino scrive all’Enel distribuzione per chiederne conto e lì comincia la sua odissea. Fino alla risposta finale: «Nessun risarcimento danni».
La disavventura è capitata a un utente residente nella frazione di Roio il quale, dopo il guasto, ha inviato la documentazione all’azienda elettrica. Il cittadino ha fatto l’elenco dei componenti danneggiati: un congelatore, una scheda caldaia riscaldamento, una scheda cancello elettrico, una scheda termocamino, una lavatrice, un televisore, un impianto surround, un condizionatore, una radiosveglia, un forno a microonde, una lampada di emergenza, un cordless, tre alimentatori e diverse lampade. Totale: 4600 euro. L’utente chiede anche 2mila euro di rimborso per i disagi subìti. Ma l’Enel risponde picche. «L’istruttoria interna ha evidenziato che gli impianti sono stati interessati da un’interruzione dovuta a eventi accidentali non imputabili al distributore. Non possiamo dare corso ad alcun risarcimento danni». La battaglia continua.

