Enoteca comunale Il progetto di Pratola rischia di arenarsi

PRATOLA PELIGNA. Rischia di arenarsi il progetto per la realizzazione di un’enoteca comunale a Pratola Peligna. L’intervento potrebbe rilanciare il mercato delle produzioni locali, ma resta in...
PRATOLA PELIGNA. Rischia di arenarsi il progetto per la realizzazione di un’enoteca comunale a Pratola Peligna. L’intervento potrebbe rilanciare il mercato delle produzioni locali, ma resta in bilico a causa della mancata copertura di fondi da parte del Comune. Circa 40 mila euro – da integrarsi sul totale di 250mila del finanziamento – per enoteca e percorsi enogastronomici. Progetto che ha già ottenuto il via libera di Europa e Regione.
«Se si continua a perdere tempo», afferma Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila, associazione che con i suoi tecnici ha contribuito in modo gratuito e determinante alla realizzazione del progetto «rischiamo che i fondi saranno rimandati indietro. Per questo dobbiamo attivarci al più presto per dare il via al progetto, magari realizzando una fondazione tra privati e sopperire alla mancanza di fondi da parte del Comune».
Una richiesta che vuole tirare in ballo i molti produttori di vino della zona. Questi, consorziandosi o dando vita ad una fondazione, potrebbero raccogliere i 40mila euro necessari e destinarli al Comune. Passaggio in grado di mettere l’amministrazione, guidata da Antonio De Crescentiis, nelle condizioni giuste per dare il via libera al progetto.
«Solo qualche giorno fa a Sulmona», continua Fabrizi in riferimento al lancio del progetto Italia Autentica, «si è messa nella giusta considerazione l’importanza dei prodotti agroalimentari della zona della Valle Peligna, ora però è necessario passare ai fatti dando il via libera all'enoteca per valorizzare le produzioni di vino e creare nuovi posti di lavoro. Soprattutto», conclude, «non dobbiamo vanificare un progetto, unico finanziato in Abruzzo, che di sicuro contribuirà al bene del territorio».
L’enoteca comunale di Pratola dovrebbe sorgere nei locali in disuso del vecchio Mulino. Una zona caratteristica dove concentrare l’attività in grado di attirare turisti e visitatori.
Federico Cifani
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