Entro fine mese la svolta per il complesso sportivo

6 Febbraio 2021

L’AQUILA. Un mese per rimettere in carreggiata la procedura di riaffidamento del complesso sportivo di Santa Barbara. Per fine febbraio, al più tardi inizio marzo, il Comune dovrebbe ricevere dalla...

L’AQUILA. Un mese per rimettere in carreggiata la procedura di riaffidamento del complesso sportivo di Santa Barbara. Per fine febbraio, al più tardi inizio marzo, il Comune dovrebbe ricevere dalla ditta specializzata cui ha affidato l’incarico il piano finanziario relativo alla gestione degli impianti che compongo il polo dedicato allo sport. A indicare il termine che segnerà la svolta nel percorso di attivazione della gara, dopo quella andata deserta, è l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Fabrizi. «L’atto è quasi pronto», sottolinea, «non appena arriverà, fatte le necessarie verifiche, predisporremo il nuovo bando».
L’assessore fissa in tre o quattro settimane il tempo necessario per entrare in possesso del documento e dare seguito agli ulteriori adempimenti necessari. Il bando nei suoi elementi essenziali sarà riproposto con la stessa impostazione del precedente. L’assegnatario dovrà occuparsi dei lavori di manutenzione e avrà una gestione di lunga durata, non meno di 15 anni, del polo che comprende piscina, palestra, pista di pattinaggio, campi da calcetto e basket, nonché un piccolo bar. Il cambiamento sostanziale riguarderà l’aspetto economico dell’operazione. Dagli oneri a carico del gestore sparirà la rata da 100mila euro per il mutuo acceso a suo tempo con il Credito sportivo. Già questo, a detta dell’assessore, dovrebbe rendere il bando più appetibile. «Il piano finanziario subirà comunque un aggiustamento», spiega Fabrizi, «rendendo l’iniziativa più aderente alla realtà». Accorgimenti particolari, anche dal punto di vista tecnico, saranno adottati per la piscina, che rappresenta il pezzo forte del complesso sportivo. La procedura insomma sta per ripartire, ma non si attenua la polemica sui ritardi che l’hanno caratterizzata. Lelio De Santis, consigliere comunale di “Cambiare insieme-Idv” ricorda infatti che la struttura di Santa Barbara è chiusa dal 2018. Secondo lui si tratta di «un’offesa alla città» e costituisce «un esempio di cattiva amministrazione e di lentezza burocratica, che sta creando un danno ingente». A farne le spese, a detta del rappresentante dell’opposizione, sono soprattutto gli sportivi di ogni età che hanno perso un punto di riferimento per le loro attività. «A questo danno sociale si aggiunge la perdita del lavoro per le trenta persone», aggiunge De Santis, «che operavano con la società Verdeaqua, estromessa dalla gestione». Il consigliere auspica l’applicazione della clausola sociale, che imporrebbe al gestore di assorbire gli addetti rimasti senza lavoro, e lancia l’allarme su un possibile aumento delle tariffe richieste ai frequentatori degli impianti. (g.d.m.)
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