Entro novembre la stangata bollette

24 Ottobre 2018

Sono in elaborazione le fatture dei consumi arretrati per il primo semestre 2017. Di Stefano: «Non saranno pesanti»

L’AQUILA. Entro la fine di novembre arriverà quella che l’assessore comunale alle Finanze, Annalisa Di Stefano, ha definito una mini-stangata sui consumi del Progetto Case. Ma dipende dai punti di vista. Il Servizio elaborazione dati del Comune, azienda in house controllata al 100% dall’ente, sta elaborando i numeri per poter emettere le bollette dei consumi di gas per acqua calda e riscaldamento.
«Si tratta del primo semestre del 2017, come avevamo annunciato», afferma l’assessore Di Stefano, «e non ci saranno stangate. Abbiamo studiato con i nostri uffici un metodo per far pagare a tutti cifre ragionevoli, con la possibilità di rateizzare gli importi. Quindi, nessuna paura da parte degli utenti». L’invio delle bollette dei consumi per gli alloggi del Progetto Case, riprende dopo quasi due anni, nei quali non è stato fatto nulla – probabilmente perché c’erano le elezioni comunali di mezzo, dicono i maligni – e ora gli assegnatari degli alloggi, anche quelli che hanno già lasciato le palazzine antisismiche per rientrare nelle loro abitazioni di proprietà o in affitto danneggiate o distrutte dal sisma del 2009, si trovano a dover pagare gli arretrati. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di non mettere alle strette gli utenti, concedendo dilazioni anche di parecchi mesi, secondo la cifra da pagare.
Per quanto riguarda l’importo complessivo, per ora l’assessore non vuole pronunciarsi: «Sono in attesa dei conteggi del Sed e poi dei nostri uffici e solo quando avremo il quadro completo potrò dire qual è la cifra a carico del Progetto Case e Map», sottolinea l’assessore Di Stefano.
Il gestore è la società Antas, che in base alla convenzione stipulata con il Comune nel 2016, percepisce un canone omnicomprensivo, nel quale è incluso anche la manutenzione, uguale per tutte le piastre del Progetto Case.
Ma con il 70% dei contabilizzatori non funzionanti – dato fornito a suo tempo dall’ex amministrazione Cialente, e poi confermato da quella Biondi –, come viene calcolato il consumo arretrato (ora i contabilizzatori sono stati sostituiti e sono tutti funzionanti, assicura il Comune)? Gli uffici del Progetto Case, quelli contabili e il Sed, hanno calcolato il consumo degli alloggi che erano muniti di contabilizzatore funzionante all’interno di ciascuna piastra. Per una ripartizione equa si è conteggiato il consumo di ciascuna piastra e si è fatta una media con quelli danneggiati, chiamata «media ponderata», in base ai metri quadrati contenuti nella piastra stessa. Insomma, basandosi ancora sui metri quadrati degli alloggi, anche se questa volta partendo da una media complessiva della piastra.
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