Erba sintetica ad Antrosano, Paris furioso

9 Marzo 2018

Il presidente biancoverde: «Risorse sprecate su un campo di periferia, stadio dei Marsi malridotto»

AVEZZANO. Prima deluso, poi arrabbiato. Il presidente dell’Avezzano calcio, Gianni Paris, non manda giù la decisione dell’amministrazione comunale di realizzare il campo in erba sintetica nell’impianto di Antrosano. Quando è trapelata la notizia che il Comune avrebbe realizzato uno o più campi in erba sintetica, è stato naturale pensare al vecchio e ormai malandato tappeto verde dello stadio dei Marsi, ma la speranza ha lasciato ben presto il posto alla disillusione, perché insieme al campo in terra battuta di Antrosano, in lizza c’erano anche le strutture di Paterno e San Pelino, ma non lo stadio dei Marsi. E Paris va giù duro dopo l’ufficializzazione che a breve si darà il via ai lavori ad Antrosano: «Sono totalmente in disaccordo e spero che il Comune torni sulla propria decisione, perché non ha senso sprecare tante risorse in un impianto di periferia, mentre lo stadio più importante della città e dell’intera Marsica è ridotto in condizioni tali che possiamo utilizzarlo solo per le partite ufficiali della nostra prima squadra». Paris cita come esempio il Comune di Celano: «Lì sono riusciti a dotarsi di strutture funzionali in erba sintetica, privilegiando ovviamente la squadra che porta il nome della città, per cui spero che si faccia la stessa cosa ad Avezzano».
Sulla stessa falsariga, le dichiarazioni del direttore generale biancoverde, Carlo Iacovitti: «Con tutti i ragazzi del settore giovanile, siamo costretti a peregrinare quotidianamente sui vari campi della Marsica, chiedendo ospitalità e pagando di tasca nostra sia i trasferimenti che l’affitto delle strutture che siamo costretti a utilizzare».
Ad Antrosano, per adesso, gioca soltanto il Pucetta (Promozione), il cui presidente Roberto Cotturone si è ovviamente risentito dopo le dichiarazioni di Paris: «È vero, Paris è il presidente della società che rappresenta la prima squadra, ma ci si sarebbe aspettati una reazione diversa, visto che sui campi di gioco del circondario possono giocare altre società che hanno i propri settori giovanili e che possono formare ragazzi che un domani potranno far parte anche del patrimonio dell’Avezzano calcio. Definire questa decisione un danno per tutta la città è totalmente fuori luogo, perché a mio avviso rappresenta un’opportunità per tutto il comprensorio marsicano oltre che per l’Avezzano calcio».
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