Erbacce al Fattori Bufera sul Comune da Fir e opposizione

La Federazione italiana rugby chiede di ripristinare l’agibilità I consiglieri Palumbo e Nardantonio: «Impianto abbandonato»
L’AQUILA. Il comitato regionale della Fir si augura «che le istituzioni risolvano al più presto il problema dell’inagibilità di uno stadio storico della pallaovale italiana».
Il consigliere comunale Antonio Nardantonio (Passo possibile) chiede la convocazione d’urgenza della terza commissione «in relazione al possibile trasferimento dell’Aquila rugby a Villa Sant’Angelo», criticando «l’immobilismo dell’amministrazione».
Il capogruppo del Pd Stefano Palumbo è dello stesso parere, e denuncia l’abbandono dell’impianto, sul cui manto erboso crescono erbe infestanti. «Il tempio del rugby e del calcio aquilano, lo stadio Fattori», scrive Palumbo, «è lo specchio della sofferenza degli sport cittadini e della scarsa attenzione dell’amministrazione verso di essi. Se è vero che il Comune non può intervenire avvantaggiando attività di determinate associazioni, per quanto esse rappresentino la città, è pur vero che dovrebbe almeno provvedere affinché i luoghi deputati allo sport siano funzionanti e mantenuti in buone condizioni. Paradossalmente oggi gli unici impianti in perfetta efficienza sono invece quelli in concessione alle società, che provvedono alla manutenzione. Il manto del Fattori, che ha visto passare le glorie nazionali della pallaovale e festeggiato 5 scudetti, è oggi un prato fiorito di trifoglio ed erbacce, non essendo state fatte le necessarie attività di manutenzione ordinaria, con grave rischio di compromissione del campo e conseguenti notevoli costi di ripristino futuro».
Il Comune, denuncia ancora Palumbo, «ha deciso, inspiegabilmente, di dirottare altrove i 3 operai che da sempre si occupavano della manutenzione degli impianti sportivi, proprio nel momento più importante dell’anno, quando, in attesa della ripresa di settembre, occorrerebbe, oltre a sistemare il manto erboso, anche rimuovere lo stato di insalubrità in cui versano gli spogliatoi per evitare muffe dannose per la salute degli atleti. Sembrerebbe dunque che l’amministrazione abbia già abbandonato lo stadio, assecondando nei fatti il rischio di chiusura dovuto ai problemi sollevati dai vigili del fuoco sulle torri di illuminazione e su una delle torri littorie, con la prospettiva per l’Unione rugby L’Aquila di dover emigrare fuori città insieme alle altre manifestazioni cittadine della pallaovale e non solo».
Se così fosse, secondo il capogruppo Pd, «il Fattori andrebbe ad aggiungersi all’impianto di Verdeacqua chiuso da quasi un anno, nonché ai tanti interventi in attesa di definizione, come gli spogliatoi e le torri faro da realizzare a servizio del campo di piazza d’Armi, ai lavori di recupero del palazzetto di viale Ovidio o a quelli della palestra all’interno dell’impianto sportivo “Enrico Iovenitti” di Paganica, solo per citarne alcuni. Due anni non sono bastati alla giunta Biondi per portare a compimento i lavori di recupero già programmati e finanziati, su diversi impianti, dalla precedente amministrazione ma sono stati sufficienti per chiuderne altri, con grave danno per le società sportive, i tesserati e l'intera comunità».

