Eredità contesa, assoluzione per la Guido

La donna finita nei guai per circonvenzione d’incapace. Le accuse per la sorella già erano cadute
SULMONA. Assolta perché il fatto non sussiste. È la formula con la quale il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Giuseppe Ferruccio, ha chiuso definitivamente con il rito abbreviato la vicenda giudiziaria in cui era rimasta coinvolta Paola Guido, insieme alla sorella avvocato, Laura, quest’ultima originariamente indagata anche per riciclaggio e uscita di scena nel corso della fase preliminare dell’inchiesta. L’accusa nei confronti di Paola Guido, difesa nel processo dall’avvocato Vincenzo Di Girolamo, era di circonvenzione d’incapace per aver fatto firmare all’anziana zia, approfittando delle sue compromesse facoltà cognitive, una procura speciale grazie alla quale obbligazioni e depositi per un valore di 450.000 euro circa sono state ereditate dalla Guido. A denunciare le due sorelle erano state le cugine, legittime eredi della zia quando hanno scoperto che tutti i soldi posseduti dalla zia erano spariti dal conto. A portare avanti le indagini è stata la squadra anticrimine del commissariato. Dalle verifiche di polizia sarebbero emerse contraddizioni nelle dichiarazioni dei testimoni coinvolti nella vicenda, mentre i complessi controlli sulle certificazioni sanitarie redatte nei confronti della vittima, oltre ai riscontri effettuati sui plurimi passaggi di denaro su diversi conti correnti bancari, hanno consentito di intercettare il suo flusso, ricostruendo le dinamiche dell’intera vicenda. Una volta chiariti gli elementi il personale della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona ha depositato la comunicazione di notizia di reato chiedendo contestualmente il sequestro preventivo della quota della residua eredità spettante alle denuncianti, consistente in 200.000 euro circa. Il procuratore della Repubblica, recependo la richiesta degli operatori di polizia, ha inoltrato il rapporto degli inquirenti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona che ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo. Nel corso della vicenda giudiziaria si è arrivati a un accordo tra le parti che ha portato alla restituzione della somma di denaro indebitamente incassata da Paola Guido che ha chiuso la vicenda per quanto riguarda l’aspetto civilistico. Ora, con la sentenza di assoluzione, è stato chiuso anche l’aspetto penale. (c.l.)
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