Eredità contesa nel nome del poeta Thomas

20 Luglio 2014

Scanno, i discendenti si contendono una casa sul lago. Causa in corso al tribunale di Sulmona

SCANNO. Quest’anno nel Regno Unito sarà grande festa per il centenario della nascita di Dylan Thomas. Il principe Carlo d’Inghilterra, suo grande ammiratore, da due anni sta preparando l’evento. E tutto questo mentre il nome del grande poeta inglese e della moglie, la scrittrice Kathleen McNamara, riecheggiano nelle aule penali del tribunale di Sulmona, dove gli eredi della coppia si stanno contendendo l’eredità. Sembra incredibile ma è davvero così. Il quarto figlio della donna avuto dal suo secondo matrimonio e la moglie del secondo figlio che vive in Australia hanno incardinato un processo in sede civile a Sulmona per entrare in possesso dei soldi incassati dalla vendita della casa che Kathleen McNamara aveva acquistato a Scanno dopo la morte del marito. Ora il procedimento è finito in Cassazione dopo il ricorso presentato dagli avvocati Gaetana e Aldo Di Ianni (che difendono gli interessi del quarto figlio), i quali hanno impugnato la decisione con cui la Procura del tribunale di Sulmona ha riconsegnato alla donna australiana, gli assegni circolari frutto della vendita dell’abitazione scannese che erano stati sequestrati dopo l’avvio del giudizio penale in cui era coinvolto anche un residente di Scanno, custode dei beni della famiglia di Dylan Thomas. «Una decisione davvero incomprensibile quella assunta dalla Procura di Sulmona», sottolinea l’avvocato Di Ianni, «assunta con una propria iniziativa dopo che i giudici che stanno seguendo il processo avevano rimesso gli atti all’ufficio inchieste del tribunale per ulteriori indagini. Una decisione che contrasteremo fino alla fine». La McNamara dopo la morte di Dylan si diresse in Italia con i figli, rivisitando i luoghi nei quali si era trattenuta con il marito. Acquistò un terreno prospiciente il lago di Scanno ed edificò una casa, che tanto le ricordava quella abitata a Laugharne, sull'estuario del fiume Taf, nella penisola di Gower denominata " Boathouse" . Successivamente si trasferì a Roma dove conobbe un altro uomo dal quale ebbe il quarto figlio che ora si contende l’eredità con la moglie australiana del fratellastro.

Claudio Lattanzio

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