Esalazioni di benzina, allarme nel quartiere

21 Novembre 2019

Sversamento da un distributore in piazza Cavour. I residenti: «Da giorni aria irrespirabile nelle case»

AVEZZANO. Aria irrespirabile nella zona di piazza Cavour, dove la benzina affiorata dalle cisterne di un distributore ha fatto scattare l’allarme e le proteste di tanti cittadini, in particolare dei residenti di via Taormina, costretti a convivere «con l’odore acre del carburante in casa».
«Sono giorni che l’aria è irrespirabile», afferma l’ex preside Filippo Lolli, mentre i vigili del fuoco, che hanno transennato l’area cercano di recuperare la benzina fuoriuscita, «qui la situazione è ad alto rischio da tempo, sia per la salute pubblica che per l’ambiente. Finora, però, le numerose richieste al Comune per risolvere quel problema alla radice, anche alla luce del piano di localizzazione degli impianti di distribuzione carburanti, sono cadute nel vuoto. Non si può stare neanche dentro casa per il cattivo odore», aggiunge Lolli, «senza dimenticare il rischio di incendi. Non oso pensare a cosa sarebbe accaduto se un passante avesse gettato un mozzicone di sigaretta».
Protestano anche altri residenti. «Qui», aggiunge un altro cittadino, «la situazione sta andando oltre la sopportazione, poiché non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questi casi di fuoriuscita di liquidi: avevo fatto realizzare un pozzo, ma dopo aver fatto fare delle analisi ho rinunciato a usare l’acqua».
Nel frattempo, mentre i vigili del fuoco continuano a svuotare le due bocchette delle cisterne coi bicchieri, per arginare il pericolo, arrivano anche gli agenti della polizia locale per verificare l’accaduto e le eventuali conseguenze: parte del carburante spinto in alto dall’acqua caduta dei giorni scorsi, infatti, potrebbe essere finito nelle fogne.
In attesa del responso, un residente, delibera di localizzazione degli impianti di distribuzione carburanti su suolo pubblico in mano, approvata dalla giunta Di Pangrazio nel 2017, chiede il perché della mancata attuazione.
Il piano elaborato da un gruppo di lavoro inter-settoriale, infatti, indicava la delocalizzazione del distributore di piazza Cavour, poiché classificato come incompatibile: «Non è suscettibile di adeguamento e può essere rilocalizzato in altra area idonea». Ed è quello che tornano a chiedere con forza numerosi residenti della zona.
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