Esami di massa, cresce l’affluenza Scovati 12 positivi su 7.720 analisi

6 Dicembre 2020

I test somministrati da giovedì superano i 15mila: ci sono 33 contagiati certi, cinque casi restano in dubbio Biondi: «Tamponi di conferma in tempi rapidi». I volontari: «Solo per il Comune dell’Aquila siamo inutili»

L’AQUILA . Terzo giorno di screening, con 7.720 tamponi rapidi effettuati e 12 positivi individuati, più uno dubbio. I test sulla popolazione dell’Aquila sono partiti giovedì e fino alle 17 di ieri avevano aderito 15.191 cittadini, con 33 positività emerse e 5 casi dubbi. Nel resto della provincia sono stati somministrati 12.941 tamponi, 45 dei quali risultati positivi: complessivamente i tamponi e sono 49.210, di cui 182 positivi. Oggi quarta giornata, con la postazioni aperte a partire dalle 8, come da tabella a fianco. Intanto è ancora in discesa la curva dei contagi: rispetto al giorno precedente in città si sono registrati 16 nuovi casi, 100 in tutta la provincia. Sono due i decessi riferibili al Covid: una donna aquilana di 92 anni e un uomo di 83 anni di San Giovanni di Cagnano Amiterno, Giuseppe Corazza, che era ricoverato da tempo in ospedale.
LA TERZA GIORNATA. Affluenza in crescita nel capoluogo di regione nel terzo giorno dedicato allo screening di massa, con la macchina organizzativa ormai rodata e meno disagi rispetto ai giorni precedenti. Unico disguido nella postazione di Pile, dove gli utenti che si sono presentati alle 8 hanno trovato tutto chiuso: «La linea», ha reso noto il Comune, «ha avviato regolarmente la sua attività di somministrazione dei test alle 9.30. Nelle altre sedi l'avvio delle operazioni è stato puntuale e regolare». Si ricorda che bisogna presentarsi dotati di mascherina Ffp2 (il personale presente comunque la metterà a disposizione, in caso gli utenti non l’abbiano), di documento di identità valido, di tessera sanitaria e del modulo di consenso informato, che può essere compilato online dall’indirizzo https://bde.comune.laquila.it/screening/modulo, o scaricato dai siti vincilvirus.it e comune.laquila.it, nonché reperibile nelle tabaccherie che si sono rese disponibili, nelle farmacie del territorio, al terminal di Collemaggio e all'Infopoint della Fontana Luminosa.
IL TAMPONE DI CONFERMA. Come anticipato dal sindaco Pierluigi Biondi, i cittadini che risulteranno positivi saranno avvisati entro tre ore dal test e verranno contattati entro 24 dalla Asl, per fissare il tampone molecolare di conferma. «Il direttore del Dipartimento prevenzione e igiene della Asl Domenico Pompei», ha spiegato il sindaco, «mi ha assicurato che verrà data priorità alle positività emerse dallo screening: i cittadini interessati potranno ripetere subito il tampone e il responso arriverà velocemente, entro due o tre giorni, in modo da evitare la quarantena per i falsi positivi».
I VOLONTARI. Dopo le prese di posizione dei consiglieri d’opposizione della Cgil, sulla vicenda dell’esclusione dei volontari dalle operazioni di supporto allo screening prendono la parola le associazioni di Protezione civile. «È sorprendente come solo per il Comune dell’Aquila risultino inutili le nostre competenze», scrivono, «soprattutto considerando che molti di noi stanno prestando il proprio servizio in altri comuni. Ribadiamo la nostra totale disponibilità ad assolvere al nostro ruolo istituzionale, come previsto dal Codice di Protezione civile, ma non ad ottemperare a ruoli e competenze diversi». Secondo le associazioni, «è evidente che c’è un problema di comunicazione e di definizione di ruoli e competenze tra noi e il Comune, per cui sarà nostra cura promuovere delle giornate formative e informative con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, rivolte non solo ai volontari, ma anche ad amministratori, dirigenti e dipendenti comunali, con lo scopo di chiarire ruoli, competenze e modalità operative».
IN PRIMA LINEA. C'è anche la dirigente dell'ufficio sanitario della Questura, il medico Alessandra Masciovecchio, tra il personale impegnato nella campagna che sta coinvolgendo la popolazione. «L’Ordine dei Medici», si legge in una nota, «ha richiesto la collaborazione di tutti i propri iscritti per far fronte alle esigenze dei numerosi punti di prelievo individuati sul territorio. La polizia di Stato ha risposto tempestivamente e in particolare la dottoressa Masciovecchio ha manifestato la volontà di essere impiegata, mettendo competenza e professionalità al servizio della comunità».
ALTRI COMUNI. Ieri i test sono stati effettuati anche a San Pio delle Camere (185 tamponi nessuno positivo) e oggi proseguiranno nella frazione di Castelnuovo. A Lucoli i tamponi sono stati 250, nessun positivo, A Cagnano Amiterno sono emersi 2 positivi su 372 tamponi, a San Demetrio 159 tamponi nessun positivo, a Prata D’Ansidonia 134 tamponi, nessun positivo.
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