Esauriti in un giorno i 1.400 posti Pronte altre date per il Mammut

Proteste sui social e spunta la proposta di percorsi in sicurezza per consentire l’accesso durante i lavori Pronta la replica del Segretariato: il Castello è un cantiere, organizzeremo nuove aperture straordinarie
L’AQUILA. Tutti esauriti in poco più di una giornata gli oltre 1.400 posti per le visite guidate al Mammut aquilano, previste per sabato e domenica prossimi, dalle 10 alle 22. Le telefonate per riservare i posti, infatti, hanno preso il via lunedì, ma si sono concluse già nella mattinata di ieri, con buona pace di moltissimi, aquilani e non, che non riusciranno a riabbracciare il reperto più identitario del Museo nazionale d’Abruzzo, all’interno del Bastione Est del Castello cinquecentesco. Per prendere i biglietti, infatti, c’è stata una vera e propria “corsa” e l’unico numero di telefono messo a disposizione dall’organizzazione dell’evento è risultato ai più sempre occupato o non raggiungibile.
Una situazione che non ha mancato di scatenare polemiche. Tantissimi i commenti negativi proprio sulla pagina Facebook del Munda, che parlano di «disorganizzazione», di «modalità di prenotazione non degna di un museo», di «linea sempre occupata».
Intanto, in molti auspicano che presto il Mammut possa tornare fruibile come prima del terremoto. Roberta Gargano, presidente dell’associazione L’Aquila città di persone, lancia una proposta. «Se la sede è in sicurezza, come deve essere, altrimenti le visite non sarebbero possibili, le stanze nel bastione al piano terra del museo si possono tenere aperte sempre», afferma Gargano. «Si potrebbero individuare percorsi in sicurezza e differenti tra visitatori e cantiere. Inoltre», conclude rivolgendosi al Segretariato regionale ai beni culturali, alla Soprintendenza e al Munda, che hanno organizzato l’evento, «se vi apriste alla collaborazione con associazioni, volontari e amministrazione comunale per progetti (obbligatori?) per percettori di reddito di cittadinanza, il modo di tenere aperto si troverebbe».
Pronta la risposta del Segretariato: «Il Forte è ancora un cantiere, chi entrerà avrà modo di vedere. Grazie alla collaborazione delle ditte al lavoro si è potuta organizzare questa due giorni. E, compatibilmente con i lavori ancora in corso e che dovranno essere affrontati, di aperture straordinarie se ne organizzeranno altre (già fissata quella del 4 dicembre per le persone con disabilità residenti nel territorio regionale). Il tutto sperando che finisca la pandemia e i gruppi ammessi a visita possano essere più numerosi di 20 persone a turno. E sperando che con l’anno prossimo il Mammut torni a essere fruibile per tutti, sempre».
Per i tanti delusi, un’altra possibilità potrebbe presentarsi tra un paio di mesi: si sta, infatti, lavorando per organizzare una prossima apertura magari a dicembre, in occasione delle festività natalizie.
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