Esclusione dai fondi Ue, è scontro

26 Luglio 2014

Fegatelli (Cgil): «Investimenti a rischio». La Regione nel mirino

AVEZZANO. È polemica per il mancato inserimento da parte della giunta regionale dei nuclei industriali marsicani nella mappa delle aree che beneficeranno dei fondi europei 107.3.c. Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli. «Nel nucleo industriale di Avezzano e della Piana della Cavaliere ci sono tre grandi aziende che vogliono investire nella Marsica», ha commentato Fegatelli, «mi riferisco alla Elco, alla Fiamm e alla LFoundry. È chiaro che se queste tre industrie non possono usufruire dei fondi, perché la giunta ha preferito inserire altri territorio piuttosto che la Marsica, è necessario rivedere al più presto le cose per permettere ad Avezzano e a Carsoli di poter beneficiare di altri finanziamenti per lo sviluppo industriale».

Anche i consiglieri di maggioranza del Comune di Avezzano, Emilio Cipollone, Fabrizio Amatilli e Nicola Pisegna Orlando,  hanno espresso la loro ferma contrarietà. «L’esclusione dagli aiuti arrecherà un gravissimo danno a un territorio che è stato una vera eccellenza nei rapporti import export», hanno precisato i consiglieri, «dal momento che sono state poco rassicuranti le dichiarazioni del vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, invitiamo tutta la maggioranza a sottoscrivere un ordine del giorno per organizzare un incontro pubblico con il presidente Luciano D’Alfonso, con gli amministratori e gli imprenditori».

Per l’assessore al Bilancio del Comune di Magliano, Antonio Morgante, «è strano che alcuni consiglieri del Comune di Avezzano, invece di interessare il sindaco Gianni Di Pangrazio, affinché a sua volta interessi il consigliere e presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, lancino poco efficaci invettive pubbliche contro la decisione della giunta D’Alfonso. E trovo anche poco sensato che il presidente della Commissione regionale attività produttive, Lorenzo Berardinetti, chiami a raccolta i sindaci della Marsica come se fosse all’opposizione».

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