Esenzioni ticket, la Asl vince dal giudice

5 Gennaio 2017

Restano bloccate 1.700 tessere per i disoccupati della provincia. Il Tribunale del malato: «Continueremo la battaglia»

SULMONA. Sono centinaia le tessere sanitarie che rischiano di restare bloccate dopo la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che ribalta le sentenze del tribunale di Sulmona sulle esenzioni ticket per i disoccupati e i loro figli a carico. La denuncia arriva da Catia Puglielli, avvocato del tribunale per i diritti del malato. «Non so più come aiutare le persone in difficoltà che in centinaia vengono a bussare da noi», interviene, «sono sconfortata e molto arrabbiata. Il tribunale di Sulmona dà ragione ai pazienti, ma la Corte d’Appello no. Ho per questo richiesto l’aiuto al Tdm nazionale, che ha inviato un interpello all’Agenzia delle entrate sulla norma e gli atti dell’appello al Consiglio superiore della magistratura. Lo scopo è quello di ottenere una corretta interpretazione della norma. Intanto, resta il problema irrisolto per centinaia di persone con blocco della tessera sanitaria e la sentenza della Corte d’Appello che toglie loro la possibilità di curarsi».

  Sono migliaia gli accertamenti avviati in tutta Italia da Finanza e Agenzia delle entrate, col rischio di cause penali su dichiarazioni ritenute false per ottenere le esenzioni ticket per esami e visite mediche. La Asl, dunque, non ha affatto colto l’invito del Tribunale per i diritti del malato a risolvere fuori dagli uffici giudiziari il caos delle circa 1.700 tessere bloccate nei mesi scorsi e dei 500 verbali su falso in atto pubblico spediti. Le irregolarità contestate si riferivano all’articolo 316 ter del codice penale, che impone, per indebita elargizione di prestazioni, sanzioni amministrative da un minimo di 5mila e 164 euro a un massimo di 25mila e 822 euro. Multe salatissime, che però non potranno superare il triplo della cifra dovuta alla Asl. A giugno dell’anno scorso è arrivato il primo decisivo punto a favore del Tdm nel complicato puzzle delle tessere bloccate. Il giudice ha accolto il primo ricorso d’urgenza presentato in difesa di una sulmonese di mezza età, finita nel blocco collettivo delle prestazioni sanitarie per morosità. Il provvedimento pilota è stato seguito da altre due sentenze, con conseguenze sul divieto per nuove prestazioni sanitarie in caso di debiti pregressi.

Intanto, buone notizie arrivano sul fronte del nuovo ospedale con la delibera numero 2141 del 29 dicembre scorso, con cui il manager della Asl, Rinaldo Tordera, accelera sui lavori con l’avvio del secondo lotto in contemporanea al primo. Come riferisce Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tdm. «Se le cose stanno così entro settembre 2017 dovremmo avere il nuovo ospedale», è la previsione di Facchini.

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