Esercitazioni militari, via libera del Parco

Ma per preservare flora e fauna ci sono delle prescrizioni dell’ente Gran Sasso e Monti della Laga
L’AQUILA. Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha dato il nulla osta (se pur condizionato) alle “Attività addestrative in bianco del IX Reggimento Alpini da svolgersi nel poligono di tiro occasionale di Monte Stabiata nel secondo semestre 2022, poligono che si trova nei comuni dell’Aquila e Pizzoli”. Nel documento il Parco rende noto che c’è stato un sopralluogo sul posto il 29 giugno scorso «al fine di verificare lo stato dei luoghi in seguito allo svolgimento del primo semestre di esercitazioni in bianco conseguente al precedente nulla osta». In tale sopralluogo è stata «riscontrata la presenza di Senecio (una pianta infestante) lungo le vie d’accesso al poligono e si è valutato che il transito dei mezzi militari lungo tali percorsi potrebbe accelerare significativamente la propagazione del Senecio nell’area».
Il Parco esprime parere favorevole alle esercitazioni anche per il secondo semestre a condizione che «vengano rispettate tutte le misure di sostenibilità analizzate nel corso del sopralluogo del 29 giugno che sono le seguenti: le attività non prevedano l’utilizzo di nessun tipo di munizionamento o oggetto esplodente; le attività non prevedano l’utilizzo di veicoli a motore che potranno essere utilizzati esclusivamente sulle rotabili comunali per il trasporto del personale nell’area e solo quando non sarà possibile affluire nella zona a piedi; gli attendamenti vengano svolti per 3 volte, per un totale di 12 giornate addestrative, su una superficie massima di 40 per 30 metri ben delimitata e circoscritta; tutti i mezzi logistici utilizzati per gli attendamenti, quali automezzi, gruppi elettrogeni per illuminazione e servizi generali (inclusi i moduli Sebach per i servizi igienici del personale) vengano posizionati a ridosso delle strade comunali interne al poligono; l’illuminazione venga concentrata sulle sole tende servizi generali e realizzata con una torre».
«Al fine di non arrecare disturbo luminoso alle specie faunistiche presenti, l’illuminazione dovrà essere rivolta dall’alto verso il basso», specifica il provvedimento del Parco, «in avvio del calendario esercitativo e alla presenza di un tecnico dell’Ente Parco, venga sradicato il Senecio presente lungo le vie d’accesso all’area; venga evitato il trascinamento di materiali sul cotico erboso; vengano ridotte al minimo possibile le superfici utilizzate per deposito di materiali e strumentazioni (impilare piuttosto che diffondere in ampiezza); quando è necessario poggiare piastre o altre piattaforme, occorrerà asportare la zolla di terreno vegetale comprensiva di tutto il feltro di radici, conservarla all’ombra mantenendola umida con annaffiature regolari, ricollocare la zolla al termine dell’esercitazione». (g.p.)
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