Esercito in lutto, addio al generale Ruggieri

Il 76enne era originario di Sulmona: all’Aquila guidò la caserma Pasquali, poi diversi incarichi a Roma
L’AQUILA. Il mondo militare è in lutto per la scomparsa del generale di Corpo d’Armata Giorgio Ruggieri, morto a Roma all’età di 76 anni. Il generale Ruggieri, nato a Sulmona, era molto conosciuto all’Aquila, dove aveva assunto il comando della caserma Pasquali, ed era legato a filo stretto con l’Abruzzo: suo padre, Alberto Ruggieri, è stato sindaco di Sulmona per due mandati e la moglie, Rossana Andreassi, è stata docente di tedesco all’Università dell’Aquila. Era anche zio del sindaco del capoluogo di regione Pierluigi Biondi: i funerali del generale si terranno oggi, alle ore 11.30, al Celio di Roma e poi la salma sarà tumulata nel cimitero del comune di Villa Sant’Angelo, con una breve cerimonia. Dopo l’esperienza aquilana, da comandante della caserma Pasquali, il generale Ruggieri nel 2008 aveva assunto la carica di vice presidente del consiglio superiore delle Forze armate, ricoprendo nella sua carriera molteplici funzioni di rilievo, tra le quali quella di capo ufficio stampa dell’Esercito, comandante della Brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna, capo del Reparto affari generali dello Stato maggiore dell’Esercito e portavoce della Forza armata. Dal 21 gennaio 2005 Ruggieri è stato Comandante logistico dell’Esercito, mentre dal 2009 era andato in pensione. Vivo cordoglio per la scomparsa del generale hanno espresso il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, e l’amministrazione comunale. (r.s.)
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