Esperti aquilani andranno in Siria e Turchia

16 Febbraio 2023

Ok del consiglio, avviati i contatti con le aree colpite dal terremoto. Parte anche una raccolta fondi

L’AQUILA. L’Aquila vuole mandare esperti in aiuto delle popolazioni turche e siriane colpite dal devastante terremoto del 12 febbraio.
Il consiglio comunale ha infatti approvato un ordine del giorno che invita l’amministrazione, anche avvalendosi dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Usra, «a costituire una delegazione da inviare nelle zone colpite dal terremoto, per valutare – d’intesa con le autorità locali e gli organismi internazionali – la messa a disposizione delle competenze e di strumentazioni utili ai fini dei processi di ricostruzione». Il documento prevede anche di «istituire accordi con le autorità locali e gli organismi internazionali per formare quelle risorse umane che saranno coinvolte nella ricostruzione dei territori devastati dal terremoto» e «impegna il Comune ad aprire un conto corrente per raccogliere risorse da destinare prioritariamente a bambine e bambini che sono rimasti orfani nel sisma».
Ad avanzare la proposta, poi approvata, è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Livio Vittorini. «Il mio odg parte dalla considerazione che è necessario fornire specifiche competenze in questa fase, partendo dalla formazione sul campo di tecnici rilevatori del livello di danno subìto dagli immobili pubblici, da quelli privati e dai beni culturali; è di primaria importanza, infatti, individuare gli immobili agibili sui quali installare le necessarie, e se del caso nuove, funzioni pubbliche. Una corretta valutazione del livello di danno, infatti, è fondamentale per impostare efficaci azioni per i processi di ricostruzione», spiega, poi aggiungendo: «Abbiamo il dovere di dare indietro quanto ricevuto attraverso azioni concrete di solidarietà, mettendo a disposizione il patrimonio di conoscenze acquisito all’Aquila in ambito emergenziale e di ricostruzione. Sono già partiti i primi contatti, seppur informali, tra i tecnici turchi che hanno frequentato le nostre università, e Salvo Provenzano dell’Usra. Ora sta a tutti noi proiettare ed esportare il “Modello L’Aquila”». (l.t.)