Esperti di avifauna danno lezioni sul fringuello alpino

16 Ottobre 2021

VILLETTA BARREA. Grande attenzione e partecipazione per il corso di formazione e aggiornamento dell’avifauna. Mercoledì scorso, nel centro servizi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise di...

VILLETTA BARREA. Grande attenzione e partecipazione per il corso di formazione e aggiornamento dell’avifauna. Mercoledì scorso, nel centro servizi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise di Villetta Barrea si è tenuta una speciale lezione dedicata al fringuello alpino. Le attività di formazione sono state tenute da Eliseo Strinella, esperto di avifauna e dipendente del reparto carabinieri biodiversità dell’Aquila. Il fringuello alpino vive negli ambienti di montagna delle Alpi e dell’Appennino centrale per l’intero arco dell’anno. In Italia è presente con due popolazioni ben separate: quella alpina, dov’è maggiormente distribuita, e quella appenninica, più localizzata sui massicci montuosi dell’Abruzzo, delle Marche e del Lazio, al di sopra dei 1.900 metri di quota. Nella zona del parco questa specie è ben inserita ma l’emergenza climatica che stiamo attraversando, e il relativo innalzamento delle temperature globali, rischia di compromettere l’integrità degli ecosistemi montani e quindi sconvolgere gli habitat essenziali per la sopravvivenza del volatile. Di questo e altro si è parlato durante l’incontro nel corso del quale è stata anche affrontata l’importanza del protocollo di intesa siglato su proposta dei carabinieri forestali tra i reparti dei carabinieri biodiversità dell’Aquila, Castel di Sangro e Pescara e sette parchi d’Appennino – tra cui quelli della Maiella, del Gran Sasso-Monti della Laga, del Sirente-Velino, del parco nazionale dei Monti Sibillini, e della riserva naturale Montagne della Duchessa – per unire gli sforzi e condurre azioni strategiche di conservazione e monitoraggio della specie in maniera coerente e coordinata su tutto l’area di distribuzione della specie. (e.b.)
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