Esplode garage nel palazzo Tre feriti in ospedale

21 Marzo 2018

La deflagrazione ieri pomeriggio nel laboratorio di una ditta di fuochi d’artificio

L’AQUILA. Tragedia sfiorata ieri pomeriggio nel complesso delle case popolari di Arischia. Un pomeriggio di terrore dopo un boato, alle 16.38, che si è sentito per chilometri a causa di un’esplosione in un garage attrezzato alla meglio in laboratorio di fuochi d’artificio. Lo scenario ha ricordato la catastrofe del terremoto: urla, gente in strada, autoambulanze a sirene spiegate. E poi ci si è messa anche la neve che ha infreddolito i residenti fuggiti in strada.
LA DINAMICA. In un garage stava lavorando con del materiale esplosivo Giovanni Aglioti, 70 anni, titolare di una ditta che si occupa da anni di spettacoli pirotecnici. Non è ancora ben chiara la dinamica dell’esplosione (esclusa la fuga di gas) che è stata di una potenza inaudita. Infatti la serranda del garage, che in quel momento era abbassata, è volata per una decina di metri e si è schiantata contro un muro come fosse un proiettile: se non avesse incontrato la barriera sarebbe finita a centinaia di metri di distanza. E questo la dice lunga sulla potenza dell’esplosione. Aglioti, per sua fortuna, è stato solo sfiorato dalle conseguenze della deflagrazione, ma è finito a terra tramortito. È stato subito soccorso da due suoi familiari che lo hanno tirato fuori da quella specie di camera a gas. Nel frattempo sono arrivati i soccorsi e il 118 lo ha portato in ospedale. Le sue ferite non sono gravi: solo un lieve stato di choc, delle bruciature e una brutta intossicazione per aver respirato del fumo. Anche i suoi familiari hanno avuto problemi per aver respirato il fumo acre, ma anche le loro condizioni sono buone.
I DANNI. Una stima dei danni è impossibile farla. Comunque, per precauzione, si è decisa l’evacuazione delle quattro famiglie che abitano nella palazzina dove è avvenuta l’esplosione. Nessuno è in grado di dire se l’edificio sia agibile. Comunque il Comune ha provveduto alla sistemazione delle famiglie senza alternative abitative. La gente è rimasta terrorizzata anche dal fatto che l’esplosione è avvenuta non molto lontano dai contatori del gas. L’evacuazione non ha riguardato le altre palazzine vicine visto che i danni sono stati circoscritti. Questo grazie anche al gran lavoro fatto dai vigili del fuoco accorsi con un gran numero di mezzi e che si sono dovuti muovere in spazi molto ristretti.
INDAGINI. Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dal capitano Francesco Nacca, presenti in forze insieme a polizia municipale, polizia e vigili del fuoco. L’area a rischio è stata subito transennata visto che non era insensato ipotizzare altre esplosioni e si è agito con la massima prudenza. L’edificio, in particolare, è stato messo sotto sequestro giudiziale. In serata sono arrivati gli artificieri, i quali hanno provveduto a mettere tutto in sicurezza visto che nel garage si trovava vario materiale che viene utilizzato per spettacoli pirotecnici. Questa mattina i carabinieri depositeranno una relazione al pm Fabio Picuti. Sarà lui a decidere per quale reato procedere. In astratto si potrebbe ipotizzare almeno il danneggiamento ma molto probabilmente le contestazioni saranno diverse. Una delle cose che Aglioti dovrà spiegare ai carabinieri è come abbia fatto a tenere quel materiale pericoloso in un garage di un palazzo condominiale e non in un capannone come prevede la legge. Nella giornata di oggi, qualora le sue condizioni lo consentano, è probabile che i militari ascoltino Aglioti.
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