Esplosa la bomba, in 500 tornano a casa

16 Dicembre 2019

Il residuato bellico, trovato nel centro di Avezzano, è stato fatto brillare ieri pomeriggio nel territorio di Ortucchio

ORTUCCHIO. Ore 15 di ieri, dalla buca profonda 5 metri, in località Arciprete, sale una colonna di fumo e polvere alzata del residuato bellico – rimasto in sonno per 70 anni vicino all’ex cinema Impero di Avezzano – fatto brillare dagli artificieri del 6° Reggimento del Genio pionieri di Roma guidati dal maggiore Alessandro Garramone. L’esplosione segna la fine dell’emergenza bomba per gli sfollati di un giorno da case, aziende e allevamenti di Ortucchio, Gioia dei Marsi e Venere di Pescina: 500 persone (centinaia di animali) residenti nel raggio di 1.800 metri dalla cava, evacuati all’alba per consentire agli specialisti dell’Esercito di procedere con il pericoloso lavoro di disinnesco delle spolette e successivo trasferimento del residuato bellico, ormai inoffensivo, nel sito di località Arciprete per lo scoppio controllato. Il boato – dopo il conto alla rovescia del coordinatore delle operazioni – ha fatto scattare il cessato allarme con il conseguente superamento delle ordinanze di divieto di avvicinamento vicino alla cava e transito sulla Statale 83 Marsicana, la Circonfucense e la Provinciale 21.
CRONOPROGRAMMA. Le operazioni sono scattate alle 7 in punto con lo sgombero dei cittadini: a Gioia dei Marsi (sede del Coc intercomunale) il Comune ha accolto e rifocillato gli sfollati nella palestra della scuola media; a Ortucchio nella palestra comunale; a Pescina nella palestra. Evacuati e messi a distanza di sicurezza persone e animali, gli artificieri del Genio pionieri di Roma si sono concentrati sulle operazioni di disinnesco della bomba da 500 libbre (250 kg) sganciata sulla città di Avezzano da un aereo americano nel corso del 2° conflitto mondiale: in 5 ore gli specialisti hanno neutralizzato i congegni meccanici e trasportato la bomba, ormai innocua, nella cava in località Arciprete, per il conto alla rovescia. Il disinnesco del residuato trovato a Ortucchio, durante le operazioni di riciclo del materiale di un cantiere di Avezzano, porta a 354 il numero di interventi effettuati dal 6° reggimento del genio pionieri nel 2019.
TASK-FORCE. Alle operazioni, coordinate dalla prefettura, hanno partecipato questura, forze dell’ordine, tecnici di Enel, Cam e Snam, Croce Rossa Italiana e associazioni di protezione civile. Oltre al cordone di sicurezza di terra sull’area delle operazioni ha vigilato un elicottero dei carabinieri: unico momento di pathos, subito risolto, l’avvicinarsi all’area di un gruppo di mucche. «Operazione da manuale», affermano i sindaci di Ortucchio, Gioia e Pescina, Raffaele Favoriti, Gianclemente Berardini,Stefano Iulianella, «frutto di un lavoro in perfetta sinergia tra istituzioni, artificieri, forze dell’ordine e volontari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA