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14 Agosto 2021

L’AQUILA. Un incendio è partito per colpa dei pomodori. L’altro è stato appiccato. L’azione dolosa è stata riscontrata nell’immediatezza dei fatti, e ha portato alla denuncia a piede libero di un...

L’AQUILA. Un incendio è partito per colpa dei pomodori. L’altro è stato appiccato. L’azione dolosa è stata riscontrata nell’immediatezza dei fatti, e ha portato alla denuncia a piede libero di un uomo di 73 anni, N.R., il quale ha perso il controllo del fuoco che ha bruciato un’ampia zona a ridosso della città portando la cenere nell’aria da via Avezzano fino a San Bernardino, in pieno centro storico. Dovrà rispondere di incendio colposo. Da individuare, invece, i responsabili del rogo che si è sviluppato nel primo pomeriggio di due giorni fa in via Vasche del Vento.
LE INDAGINI. Il primo rogo in ordine di tempo si è sviluppato in prossimità dell’ex casa cantoniera e non lontano dal casello autostradale L’Aquila Est. L’incendio ha interessato una superficie di circa 3/4 ettari e ha coinvolto parte della zona boscata che domina il versante montuoso. I carabinieri forestali della stazione Parco di Arischia, nonché il personale del Nipaaf, hanno constatato la presumibile natura dolosa, in considerazione della tipologia di vegetazione presente e della dinamica di propagazione delle fiamme. Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco e del mezzo aereo le fiamme sono state domate intorno alle 17. Di lì a poco si è sviluppato il secondo incendio, in ambito semiurbano, non lontano dalla stadio Gran Sasso d’Italia, in via Avezzano, dove le fiamme si sono propagate su campi abbandonati, lambendo alcune abitazioni. In questo secondo episodio i carabinieri forestali sono riusciti a risalire all’autore, che stava cuocendo in uno spazio attiguo alla propria abitazione la conserva di pomodoro e ha perso il controllo del fuoco che si è velocemente propagato alla vegetazione secca. In entrambe le situazioni la prontezza di avvistamento e di intervento degli operatori ha consentito di domare le fiamme e di evitare danni a cose e persone che avrebbero potuto essere molto gravi, visti i contesti. I carabinieri forestali richiamano, specialmente in questo periodo di elevate temperature e secchezza della vegetazione, «di evitare qualsiasi comportamento che possa dare origine a incendi, quali accensioni di fuochi, bruciature di stoppie e sconsigliano, in particolare, per sagre, feste ed eventi pubblici, l’utilizzo di fuochi di artificio. La situazione climatica è, infatti, destinata a essere ancora critica per diversi giorni».
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