Esternalizzazioni, la Cgil contro la Asl

3 Gennaio 2019

L’AQUILA. Le esternalizzazioni dei servizi di manutenzione disposte dalla Asl preoccupano, e non poco, la Cgil. «Già da tempo erano state espresse ai vertici aziendali le perplessità sullo...

L’AQUILA. Le esternalizzazioni dei servizi di manutenzione disposte dalla Asl preoccupano, e non poco, la Cgil. «Già da tempo erano state espresse ai vertici aziendali le perplessità sullo spacchettamento dei servizi di manutenzione e le conseguenze che ciò avrebbe generato in capo ai lavoratori. «Ad oggi», sostiene la Cgil, «la gestione dei servizi di manutenzione risulta essere stata assegnata a diverse aziende e tali affidamenti, effettuati ad ottobre 2018, andranno in scadenza a marzo. Questi servizi riguardano circa 90 lavoratori di cui circa 35 dipendenti della Zanzi Servizi Srl, ulteriori 35 alle dipendenze dell’Ati costituita da Insel e Siram con contratto di lavoro afferente alla categoria dei metalmeccanici, e altri 15 in forza all’azienda Di Mattia Fiore con contratti di lavoro del settore edilizia e multiservizi. Detti lavoratori si occupano della manutenzione delle opere edili, degli impianti termoidraulici ed elettrici, dei serramenti e della conduzione delle caldaie in tutta la Asl provinciale»
«Non avendo condiviso lo “spacchettamento” del servizio di manutenzione ritenevamo e riteniamo», sostengono Fiom, Filcams, Fp e Fillea Cgil, «che sarebbe stato più utile tenere insieme e sotto un unico appalto l’intero servizio di manutenzione. Inoltre, ci risulta che la Zanzi Servizi Srl si trovi in procedura di Concordato preventivo, tant’è che i lavoratori di tale azienda non percepiscono la retribuzione dal mese di novembre, avendo la Asl provveduto al pagamento diretto della mensilità di ottobre per responsabilità in solido, anche a seguito di un iostro intervento alla Regione. Risulta tra l’altro che la stessa Asl abbia avviato una gara per soli 60 giorni con procedura negoziata per l’affidamento della manutenzione ordinaria, già assegnata alla Zanzi che, però, dopo appena una settimana esprimeva la propria volontà di recedere da ogni vincolo contrattuale con la Asl connesso con la procedura di gara. Tale atto dimostra che non si può prescindere dall’avvio di una gara unica relativa ai predetti servizi e di congrua durata». Da qui la richiesta di un confronto urgente per trovare idonee soluzioni che scongiurino disservizi e che diano garanzie occupazionali e salariali a tutti i lavoratori.
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