Estorsione, assolti i due gestori del Manhattan
Per l’accusa aveva fatto firmare, tramite la direttrice dell’albergo, delle dichiarazioni in bianco ai dipendenti per tenerli sotto scacco e poterli licenziare in qualsiasi momento. Ieri il giudice...
Per l’accusa aveva fatto firmare, tramite la direttrice dell’albergo, delle dichiarazioni in bianco ai dipendenti per tenerli sotto scacco e poterli licenziare in qualsiasi momento. Ieri il giudice ha assolto entrambi con formula piena. Finisce in una bolla di sapone il procedimento giudiziario nei confronti del legale rappresentante dell’albergo Manhattan di Sulmona e del direttore della struttura ricettiva Rossella Testa. L’inchiesta della Finanza di Sulmona era partita a seguito della denuncia di tre dipendenti, i quali si erano rivolti ai finanzieri dopo aver subìto, a loro dire, delle costrizioni per poter lavorare nell’albergo. Ma nel corso del dibattimento, per il giudice, non sono emerse prove sufficienti per giustificare le accuse, tanto da assolvere i due imputati con formula piena sia dall’estorsione, perché il fatto non sussiste, sia dal mancato versamento dei contributi previdenziali: Testa per non aver commesso il fatto e Zaccardi perché il fatto non costituisce più reato.(c.l.)

