Etere, da informatico a liutaio

21 Maggio 2019

Dal 2006 costruisce chitarre e bassi che diventano un cult

L’AQUILA. Se Musica Viva, nel corso degli anni, si è confermato un punto di riferimento per i musicisti cittadini, grazie ai suoi strumenti e alle sue lezioni, l'aspetto più particolare dell'attività è l'esistenza di una bottega di liuteria moderna all'interno del negozio di via Lanciano, dietro la caserma dei vigili del fuoco. Una collaborazione che porta la firma di Massimiliano Etere, chitarrista 43enne, da sempre appassionato di strumenti musicali. Dopo 25 anni passati a fare il programmatore informatico, quattro anni fa l'azienda dove lavorava Etere ha chiuso i battenti. Senza perdersi d'animo, Etere ha investito tutta la liquidazione in questa attività che di fatto assecondava una sua passione, quella di costruire artigianalmente chitarre e bassi e riparare gli stessi strumenti, insieme a pedali e amplificazioni. «Ho cominciato nel 2006 con una prima chitarra elettrica e da allora non ho più smesso», ricorda. «Oggi suono con una dozzina di chitarre tutte auto-costruite. Del resto, o ti rimbocchi le maniche o te ne vai». Etere porta avanti questa attività insieme a Marcello Bernardi, storico musicista del Lungo Cammino e gestore di Musica Viva da decenni. È così che semplici tavole di legno diventano oggetto di culto. I lavori in liuteria sono gestiti in collaborazioni con Francesco Cerasoli (“Ninuzzo”) che vanta un'esperienza internazionale come musicista e come liutaio. Etere collabora anche con il Tefi Vintage Lab per la gestione delle componenti elettroniche e digitali. (fab.i.)
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