Euroservizi, in nove ancora senza stipendio
L’AQUILA. «La situazione è sempre più critica ed ormai fuori controllo. Ci riferiamo ai lavoratori della Euroservizi.Prov.Aq a totale partecipazione pubblica dove la Provincia dell’Aquila detiene,...
L’AQUILA. «La situazione è sempre più critica ed ormai fuori controllo. Ci riferiamo ai lavoratori della Euroservizi.Prov.Aq a totale partecipazione pubblica dove la Provincia dell’Aquila detiene, per l’appunto, il 100% delle quote. Dopo altisonanti comunicati e l’annuncio del presidente Angelo Caruso circa la presentazione di un suo piano strategico per rimettere in bonis la Euroservizi.Prov.Aq e salvare 9 posti di lavoro, nulla è stato fatto». A intervenire sono le segreterie di Cgil, Cisl e Ugl, che aggiungono: «Ormai dopo quasi 12 mensilità non corrisposte, lo stesso Caruso ha garantito un accantonamento in bilancio al fine di evitare pesanti contenziosi che potrebbero vedere soccombere la Provincia con un notevole e consequenziale danno. Dall’assemblea dei soci svoltasi si è appreso delle dimissioni – con contestuale congelamento – dell’avvocato Andrea Liberatore nominato nel 2018 come liquidatore della società ma sostanzialmente statico nel cercare di risolvere le sorti aziendali e salvaguardare i posti di lavoro. Alle richieste di accesso agli atti, necessari per vederci qualcosa di più chiaro, Caruso ha più volte garantito la trasmissione della documentazione, ma ciò non è avvenuto. La società ha fatto ricorso ai Fondi di integrazione salariale approvati ma ancora non erogati. Al contempo è desolante dover ricordare a Caruso e alla sua amministrazione di non esser riusciti a salvare una manciata di posti di lavoro e rilevare nostro malgrado che – nonostante le mozioni – a tutt’oggi si pensi a sottoscrivere una nota, fortunatamente firmata da pochi consiglieri, sulla legittimità di utilizzo della propria stanza consiliare vietandola di fatto ai lavoratori della Euroservizi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

