Euroservizi, reato prescritto per Ricciardi
L’AQUILA. In primo grado era stato condannato a 4 mesi. Ora i giudici della Corte d’Appello hanno ritenuto prescritto il reato per il quale Vittorio Ricciardi, ex amministratore di Collabora ed ex...
L’AQUILA. In primo grado era stato condannato a 4 mesi. Ora i giudici della Corte d’Appello hanno ritenuto prescritto il reato per il quale Vittorio Ricciardi, ex amministratore di Collabora ed ex direttore di Abruzzo Engineering era finito sotto processo. La vicenda in questione è quella relativa al procedimento per l'articolo 10 bis del decreto legislativo 74-2000. In sostanza, per l’accusa, Ricciardi – in questo caso nella veste di amministratore unico della società Euroservizi Provincia Aq spa, (società pubblica di proprietà della Provincia) aveva omesso di versare, nei termini previsti per la dichiarazione annuale (modello 770), le ritenute alla fonte relative ad emolumenti erogati nell’anno di imposta 2005. Il tutto per l’ammontare di 151mila euro.
«La sentenza di primo grado», ha sostenuto davanti ai giudici il legale di Ricciardi, l’avvocato Emilio Bafile, «era scaturita da un falso presupposto, ovvero che le somme in questione non fossero state versate. Invece, quelle somme erano state pagate, anche se in ritardo rispetto alla scadenza prevista. Uno slittamento imputabile alla Provincia che aveva pagato più tardi del previsto i servizi affidati alla società (che operava in house)».
Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, «non c’è dolo nel ritardo dei versamenti quando l’onere spetta a una società che lavora esclusivamente per conto di un ente pubblico». Una vicenda giudiziaria scaturita dall’inchiesta della Finanza sulle mutazioni societarie che avevano preceduto la costituzione di Abruzzo Engineering.
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