Evasione della Tari in arrivo 820 avvisi

29 Agosto 2019

PRATOLA PELIGNA. In arrivo centinaia di accertamenti per i contribuenti di Pratola Peligna. Le richieste riguardano la Tari comunale negli ultimi due anni. Nel dettaglio, saranno 820 le richieste...

PRATOLA PELIGNA. In arrivo centinaia di accertamenti per i contribuenti di Pratola Peligna. Le richieste riguardano la Tari comunale negli ultimi due anni. Nel dettaglio, saranno 820 le richieste che arriveranno ad altrettante famiglie e imprese per un importo di circa 240mila euro e relative al 2018. Mentre per il 2017 le richieste in arrivo per i presunti evasori saranno 724 per un importo di oltre 198mila euro. Il tutto per un ammontare di 438mila euro e 1.544 famiglie e imprese interessate.
«Come amministrazione», ha detto il consigliere comunale Antony Leone, «siamo tenuti per legge a fare gli accertamenti e come comune abbiamo realizzato un regolamento per facilitare le famiglie che proprio non possono pagare e cercare di venire incontro a tutti. Inoltre, sul capitolo tasse, il Comune ha un ammanco di circa 2 milioni mentre circa 300mila sono diventati crediti inesigibili».
Un quadro a tinte fosche che interessa circa il 30% della popolazione alle prese con difficoltà di pagamento, ma anche una parte residua di persone che magari pur potendo, non pagano il dovuto, mettendo in atto comportamenti poco civili. Una spirale che potrebbe portare l’amministrazione comunale a cercare di recuperare facendo leva sulle persone che possono pagare. In particolare, a destare preoccupazione sono soprattutto i crediti inesigibili che rischiano di aumentare anno per anno. Una situazione, quella del Comune di Pratola, dettata anche dalla crisi economica del territorio della Valle Peligna che ha visto le famiglie impoverirsi. Di recente, sempre per cercare di recuperare il dovuto e rispettare le direttive di legge, l’amministrazione guidata dal sindaco Antonella Di Nino, in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, è andata indietro negli anni per cercare di recuperare i mancati introiti della Tari per il periodo 2014/2016. Un triennio nel quale sono stati fatti accertamenti per oltre 517mila euro ed emessi 4.834 avvisi. Al momento sono molti i residenti che stanno utilizzando il regolamento comunale per cercare di mettersi in regola col pagamento delle tasse. Per gli altri potrebbe scattare il recupero coattivo. (f.c.)
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