«Eventi anche per casalinghe» Di Stefano scatena polemiche

AVEZZANO . L’assessore Pierluigi Di Stefano definisce il cartellone estivo di Avezzano adatto «alle esigenze sia della casalinga che vive nelle periferie, sia del professionista che ha bisogno di...
AVEZZANO . L’assessore Pierluigi Di Stefano definisce il cartellone estivo di Avezzano adatto «alle esigenze sia della casalinga che vive nelle periferie, sia del professionista che ha bisogno di cultura di un certo livello», e scoppia la polemica. Durante la presentazione del programma dell’estate avezzanese, nella sala consiliare del Comune, gli amministratori hanno manifestato le loro difficoltà ad arrivare a creare eventi sicuri dal punto di vista delle norme anti-Covid e appetibili per tutti. L'assessore alla Cultura ha descritto nel dettaglio il cartellone, definendolo ricco e variegato e facendo due esempi che non sono sfuggiti all’orecchio attento e in particolare delle opposizioni.
«Sono rimasta basita dalle affermazioni del nostro assessore alla Cultura che ha definito molto importante la sua delega e poi subito dopo ha fatto uno svarione: da quello che mi risulta non era la prima volta che lo faceva, parlando di classi più o meno acculturate», commenta Lorenza Panei, consigliera comunale e vicepresidente della commissione pari opportunità del Comune di Avezzano, «quindi per me l’errore sta nel fatto che è convinto di aver preparato un cartellone, suppongo insieme alla commissione Cultura, che si rivolge alle persone che hanno un’esigenza di una cultura più elevata, che guarda caso sono uomini, e quelle invece che ce l’hanno meno o diversamente e secondo lui coincidono con le casalinghe di periferia, forse perché quelle del centro sono più acculturate. Mi aspetterei delle scuse ufficiali da Di Stefano che ha un ruolo importante e non si può permettere uno scivolone come questo. La sua frase forse si poteva accettare nel 1945 ma non nel 2021».
La presa di posizione da parte di Panei è stata accompagnata da un botta e risposta acceso che ha animato i social nella giornata di ieri. «Chi mi conosce sa bene che sono lontanissimi da me il classismo, il pregiudizio, la discriminazione verso ogni cittadino e ogni cittadina», precisa l’assessore Di Stefano, «ritengo che le categorie degli stereotipi sono tali solo per chi le considera tali. Non certo per me, però, che attribuisco pari dignità a tutti e nell’agire quotidiano provo ad applicare i precetti delle pari opportunità non solamente a parole. Voglio scusarmi se qualcuno o qualcuna, in buona fede, si è sentito offeso o offesa da tale espressione, gli manifesto sinceramente e in modo autentico tutto il mio rispetto e porgo le mie più sincere scuse. A quei pochi che, invece, intendono strumentalizzare la frase auguro comunque un’estate all’altezza dei loro desideri». (e.b.)
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