Eventi estivi, scontro coi commercianti

La protesta degli operatori: piazza Garibaldi per un mese “ostaggio” della Giostra e dei concerti del Muntagninjazz
SULMONA. Non si spengono le polemiche a dieci giorni dalla riapertura di piazza Garibaldi e dal ritorno del mercato cittadino nella sua sede tradizionale. La sede storica del mercato del sabato e del mercoledì mattina è stata abbandonata il 19 luglio scorso per un mese per far posto alla Giostra cavalleresca e ai concerti del Muntagninjazz. Troppotempo secondo gli ambulanti e soprattutto per i commercianti che si sono visti chiudere piazza Garibaldi con transenne e spalti, cosa che avrebbe dimezza, o peggio, i loro incassi. La protesta, poi, come sempre accade in questi casi, riecheggia dal plateatico alla piazza virtuale, con i commenti e le critiche che si fanno sempre più accesi.
Si fa portavoce dei commercianti esasperati di piazza Garibaldi e dell’omonima associazione Marco Maria Lucente, titolare del bar Caprise e della pizzeria poco distante. «Per la prima volta nella mia vita ho visto smontare panche dove era seduta gente a cenare, perché per l’organizzatore dei concerti che si tenevano in piazza disturbava. Un’assurdità, ma è giusto che si sappia».
Gli fa eco Marco Del Rosso, edicolante di piazza Garibaldi, che se la prende con la piazza chiusa per un pubblico di poche persone, almeno in alcune serate. «Un sentito ringraziamento voglio farlo all’organizzatore di uno dei concerti serali in piazza, dove erano in pochissimi», ironizza, «e ai politici lungimiranti che lo hanno permesso e nello stesso tempo disertato e a chi vuole bene al commercio». Pronta la replica del popolo della Giostra cavalleresca, con Antonio Cinque, capitano del sestiere di Porta Japasseri, che fa del sarcasmo su improbabili location periferiche dove traslocare i principali eventi cittadini. «Propongo di mettere il mercato all'Incoronata», afferma, «la Giostra all'uscita dell'autostrada, il Muntagninjazz a passo San Leonardo, la Madonna che scappa in piazza alla Variante, la processione del Venerdì Santo al Serpentone e il Corpus domini al parcheggio dei vigili del fuoco. Così saranno tutti contenti». Al di là dell’ ironia e delle fazioni tra favorevoli e contrari alla Giostra cavalleresca e al conseguente trasloco forzato del mercato in zona Capograssi, le chiusure per ferie dei negozi lungo l’anello durante il periodo clou dell’estate sulmonese e le proteste dei commercianti cominciano ad essere recepite. Dopo anni di silenzio, l’amministrazione sta valutando l’ipotesi di prolungare il mercato al pomeriggio per creare più movimento in città.
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