«Evento poco conosciuto» Negozianti contenti a metà

Bilancio tra luci e ombre per il commercio: servono eventi nelle piazze più piccole Gli operatori: «Siamo poco coinvolti e il Green pass fa saltare molte prenotazioni»
L’AQUILA . Una comunicazione povera; mancanza di eventi “diffusi” e di appuntamenti specifici per bambini e famiglie; scarsa attenzione verso alcuni servizi, come i parcheggi. I commercianti del centro storico tracciano un bilancio della settimana della Perdonanza fatto di luci e ombre. Il Giubileo celestiniano si conferma (ma non è una novità) un appuntamento poco conosciuto dai turisti. E a beneficiare del maggior movimento innescato dagli spettacoli serali sono state solo alcune attività. «Dove non ci sono stati eventi si è lavorato la metà», afferma Daniele Stratta, proprietario del ristorante Garibaldi in piazza Chiarino, «sarebbe stato opportuno forse pensare a una programmazione che coinvolgesse anche le piazze più piccole».
POCA COMUNICAZIONE. «Si è lavorato bene, anche se i turisti si sono visti soprattutto nella settimana precedente, e chi è venuto non sapeva nulla della Perdonanza», osserva Matteo Castellani del Pantasima, bistrot in via Garibaldi, «da questo punto di vista, gioverebbe sicuramente una maggiore cura della comunicazione, a cominciare dalla distribuzione delle brochure con il programma». «È andata bene, c’è stato parecchio movimento e si sono visti anche tanti turisti», dice Giovanni Rotili, della libreria Colacchi, «ma chi è venuto lo ha fatto soprattutto per vedere la città ricostruita. La Perdonanza c’entra fino a un certo punto, anche se gli spettacoli, quest’anno, erano di alto livello. Molti clienti ci hanno riferito di aver avuto difficoltà con i parcheggi. Hanno funzionato bene, invece, la nuova segnaletica dei monumenti e l’info point della Fontana luminosa».
PIÙ COINVOLGIMENTO. «A livello lavorativo non è stato un granché, a differenza dell’anno scorso», commenta Alessia Pulsoni, proprietaria del negozio di abbigliamento Marylin’s Boutique su via Patini, «in giro si è vista molta gente, ma al passeggio non sempre veniva collegato l’acquisto. Farebbe piacere, inoltre, che ci fosse un maggior coinvolgimento di noi negozianti, anche sotto forma di sponsorizzazioni per piccoli eventi pomeridiani e serali». «Tutto questo lavoro in più non si è visto», sottolinea Gabriele Scimia, titolare del Caffè Cavour in piazza della prefettura, «ma non è un problema legato alla Perdonanza perché questa è una zona da sempre trascurata».
PROBLEMA GREEN PASS. «Siamo molto soddisfatti, gli eventi hanno attirato tante persone e abbiamo avuto tanti turisti, anche più dell’anno scorso», commenta invece Luca Totani, chef del ristorante Il Connubio, «l’unica cosa difficile da gestire sono stati i Green pass quando, con il maltempo, siamo stati costretti ad apparecchiare al chiuso. Molti clienti che non avevano il certificato sono andati via, abbiamo perso all’ultimo momento molte prenotazioni». «Abbiamo lavorato più la settimana precedente», racconta Assunta Pinelli, proprietaria di Eurekakids, negozio di giocattoli su via Roio, «una cosa che è stata notata da chi veniva da fuori è stata l’assenza di eventi per bambini e famiglie».
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