Ex asilo occupato, pubblicato il bando di gara

Due milioni per la ristrutturazione e il consolidamento della struttura da destinare a giovani e anziani
L’AQUILA. È stato pubblicato sul sito internet del Comune dell’Aquila il bando di gara (circa 2 milioni di euro) per la ristrutturazione e il consolidamento dell’ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi da destinare a “Spazio giovani” e “Centro anziani”. Le offerte vanno presentate entro il 30 giugno. Dal punto di vista burocratico è il passaggio decisivo per arrivare all’apertura del cantiere che a questo punto, se non ci saranno i soliti ricorsi alla giustizia amministrativa, potrebbe aprire già in autunno. “L’appalto”, è scritto nel bando di gara, “ha per oggetto l’esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per la ristrutturazione e consolidamento dell’ex asilo viale Duca degli Abruzzi. L’ottica è quella di conseguire un intervento per giovani e anziani che si configuri come unitario sia sotto il profilo tecnico che dal punto di vista sociale e funzionale, assumendo a fondamento dell’intera opera l’obiettivo dell’integrazione sociale tra diverse generazioni. Sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le attività, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto e a regola d’arte e secondo le condizioni stabilite nel Capitolato speciale d’appalto con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste dal progetto esecutivo con i relativi allegati”.
Giunge così a una svolta una vicenda che nel post-sisma è stata spesso al centro di polemiche, che raggiunsero l’apice quando nel settembre 2017 (a pochi mesi dall’insediamento del sindaco Pierluigi Biondi) fu presentata una mozione in consiglio comunale che chiedeva “lo sgombero entro 15 giorni dell’asilo occupato in viale Duca degli Abruzzi”. L’iniziativa, del consigliere Roberto Junior Silveri, fu condivisa da tutti i consiglieri di centrodestra. “Con la mozione”, disse Silveri, “chiediamo al Consiglio una netta presa di posizione a favore dello sgombero dello stabile, totalmente inagibile, per riprenderne il pieno possesso. Questo anche alla luce della prolungata situazione di illegalità e di mancanza di sicurezza che questa amministrazione, al contrario di quella passata, non può permettere”.
Nel 2014, le molte associazioni che nel post-sisma avevano occupato la struttura scrissero: “L’asilo è un luogo dove c’è spazio (fisico e intellettuale) per tantissime idee e attività, è un mediatore di relazioni, tra generazioni e persone diverse e ha l’arte come comune denominatore: l’arte, che permette all’essere umano di plasmare il proprio mondo interiore, diffondendo cultura e – in particolar modo in una città che vive quello che sta vivendo L’Aquila – sublimando la sofferenza, dandole nuova forma. L’obiettivo che ha spinto gli occupanti a organizzare eventi e attività è stato quello di offrire un’alternativa ai cittadini e ai giovani di questa città, cercare un modo per rialzarsi e accendere una luce in un centro storico che vive il buio ormai da troppo tempo”. (g.p.)

