Ex casa di riposo, murati i varchi

22 Giugno 2018

Ma i residenti insorgono: l’edificio, meta di senzatetto, va abbattuto

AVEZZANO. Finestre sbarrate anche al secondo piano dell’ex casa di riposo San Giuseppe, in via Toscana, per stoppare l’assalto dei disperati e l’ira dei residenti “senza più pace”. L’amministrazione De Angelis ha fatto intervenire, ancora una volta, i muratori. Così, anche l’ultimo varco aperto dagli sbandati che usano l’ex casa di riposo come albergo dei diseredati, è stato murato. Sulla spinta degli abitanti della zona, il Comune ha dato il via anche ad interventi di ripulitura dell’area che circonda l’ex casa di riposo prima circondata da erbacce alte e rifiuti. Interventi apprezzati dai residenti di via Toscana e dintorni, «però», sottolinea Antonio Cofini, uno degli abitanti, «non risolvono il problema di fondo. Qui si tappa una falla e il giorno dopo ne spunta un’altra. Per risolvere la questione occorre un intervento risolutore che non può essere solo la rincorsa a chiudere i varchi. Quella palazzina pericolante va abbattuta».
Altra nota dolente riguarda la stamberga vicino all’ex casa di riposo, anch’essa meta fissa di disperati, dove la situazione di degrado è al di là dell’immaginabile, mentre la rete di sottilissima plastica da cantiere fissata con delle tavole sgangherate, è stata subito rimossa. «L’amministrazione», sollecitano i residenti, «intimi al proprietario di bonificare quel tugurio diventato un ricettacolo di immondizia e un veicolo di possibili malattie e utilizzato da tanti disperati per dormire e mangiare».
Insomma, per gli abitanti di via Toscana, è tempo che il Comune affronti la situazione dell’ex casa di riposo per «mettere fine al degrado e ai pericoli, oltre che alla rabbia crescente di chi viveva in un’oasi di pace e tranquillità, ora trasformata in un inferno». (m.s.)
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