Ex convento Lauretane: il recupero è più vicino

21 Giugno 2023

L’AQUILA. Entra nel vivo la progettazione per la ristrutturazione dell’ex convento delle Lauretane. Il Comune dell’Aquila ha infatti affidato con una determina il servizio «di pulizia di un’area...

L’AQUILA. Entra nel vivo la progettazione per la ristrutturazione dell’ex convento delle Lauretane. Il Comune dell’Aquila ha infatti affidato con una determina il servizio «di pulizia di un’area situata all’interno dell’ex convento – finalizzato all’esecuzione dei rilievi da parte dei progettisti incaricati – mediante potature, diserbo meccanico e manuale della vegetazione presente da eseguirsi con particolare cautela nei pressi dell’edificio e degli annessi che insistono sull’area». Il lavoro sarà fatto dalla società Multiservizi Dm con sede a Foce di Sassa per un importo di circa cinquemila euro. L’obiettivo dei lavori, si sottolinea nella determina, “è quello di rendere l’area oggetto dell’intervento accessibile per tutte le rilevazioni necessarie e propedeutiche alla redazione del progetto definitivo-esecutivo”. La giunta comunale dell’Aquila tempo fa aveva approvato il documento preliminare alla progettazione. L’ex convento delle Lauretane, in piazza della Lauretana, era stato sede dell’Istituto Agrario e fino al sisma del 2009 degli uffici “caccia e pesca” della Provincia dell’Aquila. Il costo complessivo dell’intervento (progettazione più lavori) si aggira sui 10 milioni di euro.
LA STORIA
«L’edificio», si legge nel progetto preliminare, «affaccia direttamente sulla piazza della Lauretana, all’interno del Quarto di San Pietro nei pressi della chiesa di San Lorenzo, costruita dagli abitanti del castello di Pizzoli che così contribuirono nel XIII secolo alla fondazione della città. La chiesa, distrutta e ricostruita più volte venne danneggiata quasi completamente dal terremoto del 1703 e lasciata in stato di abbandono, fino a quando nel 1807 per volontà del conte Mignanelli sulla porzione superstite della chiesa di San Lorenzo venne ricostruita una nuova chiesa intitolata alla Madonna di Loreto. Dall’analisi della cartografia storica disponibile è possibile rilevare come l’area, con particolare riferimento alla zona più occidentale, si è conservata sostanzialmente inedificata fino a oltre la metà dell’Ottocento. A partire dal secondo Dopoguerra si realizza l’effettiva edificazione dell’area con massivi interventi di edilizia popolare che renderanno progressivamente illeggibile la sua storia, impattando sulla cinta muraria e alterando pesantemente i rapporti con il costruito storico e la viabilità».
OBIETTIVI DEL RECUPERO
«Obiettivo prioritario dell’intervento», si legge ancora nella scheda progettuale «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla valorizzazione mediante la sua rifunzionalizzazione come spazio da destinare a uffici e spazi di lavoro condiviso. Al tempo stesso l’edificio da recuperare andrà concepito come luogo d’incontro e spazio pubblico per presentazioni, dibattiti, corsi, eventi a basso impatto in grado di favorire la permeabilità sociale tra utilizzatori degli uffici e città». (g.p.)
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