Ex distretto militare Si allungano i tempi per la ristrutturazione

21 Agosto 2023

Rinviata la prima seduta pubblica di gara fissata per oggi Parte del convento adiacente alla basilica resterà ai frati

L’AQUILA. Comincia con un “intoppo” – si spera di poco conto – l’iter che dovrà portare ad affidare i lavori per la riqualificazione dell’ex distretto militare (area San Bernardino) e zone attigue dove tra qualche anno saranno portati l’Archivio di Stato e altri uffici pubblici. La stazione appaltante, il Provveditorato alle opere pubbliche, ha reso noto che «la prima seduta pubblica di gara fissata per oggi alle 9.30 è rinviata. Seguirà un nuovo avviso». Le imprese interessate all’appalto hanno dovuto consegnare le offerte entro l’11 agosto in un “plico telematico” contenente tre buste digitali: documentazione amministrativa, offerta tecnica, offerta economica e non erano ammesse offerte presentate in modalità cartacea o via pec. «La stazione appaltante», si legge nel bando di gara, «al fine di tutelare il principio di segretezza delle offerte, mantiene cifrati i plichi telematici fino all’apertura degli stessi mediante apposita password. Inoltre si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. In caso di offerte uguali si procede al sorteggio mediante opportuna funzione sulla piattaforma telematica. L’amministrazione si riserva la facoltà di aggiudicare anche in presenza di una sola offerta, purché la stessa risulti conveniente e idonea in relazione all’oggetto del contratto».
L’APPALTO
La gara d’appalto, attesa da anni, riguarda il recupero e il consolidamento di un pezzo importante di città, il complesso conventuale di San Bernardino, conosciuto anche come ex distretto militare in quanto una grossa parte è stata per decenni occupata prima da una caserma e poi dal centro logistico dell’Esercito italiano.
I TEMPI
Nel bando di gara si legge che «il tempo utile per ultimare i lavori viene stabilito in 900 giorni naturali successivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna». In sostanza tre anni. La copertura economica è garantita da ben tre delibere Cipe per un totale di 14 milioni di euro. Il progetto esecutivo è stato redatto dalla società Fenice srl di Roma. Al termine di questo primo intervento ci sarà bisogno di un secondo lotto, relativo alla parte architettonica della struttura e all’impiantistica.
RIUTILIZZO
Nel 2019 ci fu un passaggio decisivo quando il ministero della Difesa dismise gli spazi dell’ex distretto militare a favore dell’Agenzia del Demanio. L’ex convento resterà in parte ad uso dei frati di San Bernardino, rispettando la destinazione originaria. Nella restante parte della struttura, molto grande, dovrebbero trovare sistemazione, in futuro, l’Archivio di Stato, il Segretariato del ministero alle Attività culturali e il Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio storico-artistico. L’Archivio occuperà la parte più consistente, quasi 4mila metri quadrati.
IL CONVENTO
La struttura è adiacente alla basilica e fu realizzato tra il 1459 e il 1471. Il convento è strutturato intorno a 4 grandi chiostri, due dei quali utilizzabili dai frati dopo il passaggio dell’intero complesso allo Stato nel 1866.
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