Ex Fiamm, 28 dipendenti trovano il posto fisso

Riconoscimento dei premi di produzione, ma investimenti fuori della Marsica I 350 dipendenti dello stabilimento di Avezzano voteranno domani
AVEZZANO. Le parti sociali trovano un'intesa con la Siapra (ex Fiamm) e si preparano a presentare l'accordo ai dipendenti, ma l'azienda non investirà nella Marsica. Ok per la stabilizzazione dei 28 precari e per il riconoscimento dei premi. Saranno i lavoratori a scegliere se dire sì alle condizioni stabilite nel documento o cercare altre strade. All'interno del sito la situazione si era fatta calda qualche mese fa. I lavoratori, circa 350, reclamarono la carenza dei premi di produzioni e di altri bonus che nel 2009 vennero eliminati in concomitanza con la fase di ammodernamento dell'azienda. La Fiamm, infatti, 5 anni fa decise di abbandonare i siti dell'Europa dell'Est dirottando circa 35 milioni di euro nello stabilimento di Avezzano che venne raddoppiato. Con l'operazione vennero assunti 110 dipendenti e ai lavoratori si chiese qualche sforzo per aiutare la causa. A distanza di anni, però, gli operai hanno deciso di battere i pugni e di reclamare il dovuto. Ogni dipendente, infatti, avrebbe dovuto prendere circa 2mila e 500 euro in più all’anno. Non trovando inizialmente l'accordo, però, i lavoratori hanno incrociato le braccia e hanno iniziato a protestare. Sono stati organizzati diversi scioperi per attirare l'attenzione sul mancato riconoscimento dei premi. Nei giorni scorsi, poi, azienda e parti sociali si sono sedute a un tavolo e hanno aperto la discussione. Sul tavolo sono state messe le richieste dei dipendenti e le esigenze del sito. I delegati Siapra hanno spiegato che non c'è l'intenzione di investire in Marsica ma in altri siti. Non è escluso però che dei nuovi progetti beneficeranno anche i dipendenti dello stabilimento di batterie di Avezzano.
L'azienda ha dato l'ok per la stabilizzazione dei 28 precari e ha detto sì al riconoscimento di alcuni bonus. Dal tavolo, dove erano seduti i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uil-Uilm e Fismic, la Fim ha deciso di abbandonare la trattativa spiegando che c'è stato un comportamento poco corretto da parte del management del sito e delle altre sigle sindacali. Ora spetterà ai 350 lavoratori analizzare l'accordo e decidere se approvarlo o no. Domani, in tre diversi momenti – 9-10.30; 14-15.30; 22-23.30 – i dipendenti potranno analizzare e votare il documento.
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

