Ex Lsu tuttofare nelle scuole Allarme della Cgil
AVEZZANO. Polemiche per gli ex Lsu (lavoratori socialmente utili) utilizzati nelle scuole. Emilio Speca, rappresentante sindacale Filcams-Cgil, lancia l’allarme e chiede di ridare dignità alle...
AVEZZANO. Polemiche per gli ex Lsu (lavoratori socialmente utili) utilizzati nelle scuole. Emilio Speca, rappresentante sindacale Filcams-Cgil, lancia l’allarme e chiede di ridare dignità alle persone.
«Le lavoratrici» evidenzia Speca «tutte intorno ai 55 anni, per poter fare i lavori di manutenzione, durante la cassa integrazione in deroga, hanno fatto una giornata di corso sulla sicurezza e una di corso di teoria sulle piccole manutenzioni. I lavori che svolgono, invece, richiedono una certa esperienza, come quello della verniciatura. Si spostano con mezzi propri per più di 50 chilometri, recandosi dove la scuola ha acquistato i servizi. Nella provincia dell’Aquila parliamo di oltre 150 lavoratori con istituti da Carsoli a Castel di Sangro: lascio immaginare le combinazioni possibili per individuare il proprio posto di lavoro. Una signora che nella sua vita ha fatto l’operaia in fabbrica» è l’esempio fatto dal rappresentante sindacale «oggi va al lavoro in una scuola della provincia per due ore, per pulire una ventina di aule o per verniciare un termosifone, oppure sistemare il giardino dell’edificio. Poi va in un altro istituto per cambiare i corpi illuminanti e improvvisarsi elettricista. Con l’auto propria e a proprie spese». (m.t.)

