Ex maresciallo trovato morto sui monti

L’ipotesi investigativa è un gesto volontario con un colpo di pistola. Lutto nell’Esercito e al Nono reggimento alpini
ROCCA DI MEZZO. Lo hanno trovato ormai privo di vita in montagna, riverso accanto alla Madonnina, sul versante di Monte Rotondo del comprensorio di Campo Felice, nel territorio tra Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio. Marco Palma, 57 anni, originario di Velletri, maresciallo dell’Esercito da oltre un anno in congedo, è morto togliendosi la vita con un colpo d’arma da fuoco di cui aveva la disponibilità in famiglia. È questa l’ipotesi più accreditata, anche se sarà l’autopsia a dire l’ultima parola su questa tragedia.
L’uomo ieri mattina era uscito sul presto dalla sua abitazione a Lucoli. Un giro in macchina, poi la lunga salita a piedi fino alla Madonnina, un luogo che conosceva molto bene e dove si recava spesso. Ed è lì che poco prima delle 11 un escursionista ha notato quel corpo insolitamente immobile. È stato quell’escursionista ad allertare il 118 e a cercare di prestare soccorso al 57enne che però non dava segni di vita. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Rocca di Mezzo, guidati da Leonardo Tedeschi, coordinati dal comandante della Compagnia di Avezzano Pietro Fiano. La salma del maresciallo degli alpini, che prima del congedo, chiesto ed ottenuto per motivi familiari ad aprile dello scorso anno, era in servizio al Nono reggimento alpini, è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale San Salvatore. Una tragedia che ha scosso la comunità di Lucoli dove l’uomo, originario di Velletri, viveva da tempo con la moglie e i suoi figli. A San Giovanni di Lucoli, Palma, nel 2009, subito dopo il terremoto, aveva anche gestito per un periodo la tendopoli allestita per gli sfollati. Un fulmine a ciel sereno anche per gli alpini del Nono Reggimento dove attualmente è arruolata la figlia del 57enne, mentre l’altro figlio ha lasciato da poco l’Esercito.
Una tragedia inspiegabile, commentano i suoi amici e i suoi ex colleghi che in queste ore si sono stretti intorno al dolore dei familiari. (m.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

