Ex Onpi e strutture per anziani «Serve un piano per potenziarle»

2 Giugno 2021

L’AQUILA. Sono disponibili «ingenti risorse» per il potenziamento della struttura e della rete sociale cittadina. Occorre una «pianificazione degli interventi partendo da un confronto nella terza...

L’AQUILA. Sono disponibili «ingenti risorse» per il potenziamento della struttura e della rete sociale cittadina. Occorre una «pianificazione degli interventi partendo da un confronto nella terza commissione consiliare».
Lo afferma Paolo Romano, capogruppo comunale di Italia Viva. «Il rendiconto di bilancio dell’ex Onpi certifica maggiori esigenze nate dalla pandemia, ma anche tante risorse a disposizione che attendono di essere spese: ammonta infatti a circa 6 milioni e mezzo l’avanzo di amministrazione del 2021 relativo alla residenza assistenziale del capoluogo; una grossa cifra che permetterebbe di rivoluzionare la struttura potenziando la rete sociale tramite investimenti economici, strumentali, strutturali e di risorse umane. Durante la pandemia erano già emerse le maggiori esigenze dell’ex Onpi circa il personale, ma la natura interinale di questi nuovi incarichi merita di trovare certezze diverse per i lavoratori. Bisogna aprire rapidamente i concorsi per potenziare le figure assistenziali, infermieristiche e di assistenza sociale, trovando anche una misura premiale per tutti quegli operatori che tanto hanno già fatto per la nostra struttura. Vanno completati i lavori relativi al reparto Alzheimer, come tra l’altro deciso a seguito dell’approvazione di un mio emendamento all’assestamento di bilancio 2020; inoltre nei corpi D ed E della struttura, oggi parzialmente occupati dai pazienti sfollati della Rsa di Montereale a seguito degli eventi sismici del 2017 che però torneranno nella struttura originaria in autunno, si potrebbero accogliere, come rete protetta, ulteriori 36 ospiti ultra 65enni autosufficienti: si tratta di anziani in grado di assolvere alle ordinarie pratiche quotidiane relative alla cura personale che usufruirebbero di una rete protetta; basterebbe che Comune e Csa procedessero all’accredito e pianificassero lo sviluppo del servizio. Non da ultimo, va fatta anche una riflessione sul Pnrr che sui maggiori servizi agli anziani guarda con grande attenzione: sono stati stanziati a livello nazionale fondi per il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare rivolti in particolare agli over 65 non autosufficienti, la riconversione delle Rsa, le infrastrutture di comunità delle aree interne».