Ex Otefal, riapertura più vicina

16 Maggio 2015

Fegatelli (Fiom): «Ma bisogna superare ostacoli burocratici tra i quali la firma in un atto notarile»

L’AQUILA. La Framiva intende far ripartire al più presto lo stabilimento dell’ex Otefal. Lo annuncia la Fiom, dopo il primo tavolo sindacale con la cordata che si è aggiudicata il sito di Bazzano. «Ma come temevamo, ci sono già i primi ostacoli», sottolinea il segretario provinciale Fiom Alfredo Fegatelli, «visto che ancora non viene firmato l’atto notarile, che è stato rinviato a fine luglio, causa problemi burocratici non attinenti alla Framiva. Nel frattempo, l’acquirente ha provveduto al versamento della prima quota prevista dal bando e ha chiesto alla curatela l’entrata in possesso di quanto acquistato. Ora ci domandiamo: come è possibile dopo 5 aste incontrare difficoltà burocratiche, tali da far ritardare un atto notarile che possa consentire la piena disponibilità dei beni acquistati?».

Al tavolo era presente l’amministratore unico della Framiva, Pietro Fraschina, con Ottavio Bernardinis della Feral Recycling. La Framiva ha un fatturato di circa 50 milioni di euro.

«Il percorso illustrato, in attesa di un piano industriale», spiega Fegatelli, «prevede che la proprietà dell'ex Otefal sia della Framiva, che si occuperà direttamente del reparto laminatoio. Per quando riguarda la fonderia è stata avviata una discussione con la Feral Recycling, mentre per la verniciatura il 21 maggio avverrà un incontro con una società specializzata. Allo stato attuale, salvo inconvenienti, è previsto l’avvio occupazionale di 5 persone nella fonderia, con l’obiettivo di arrivare a 25-30 unità entro giugno 2016. Per il reparto laminatoio è previsto un avvio di circa 40 unità tra settembre e ottobre per arrivare a 50 unità entro dicembre 2015. Per il reparto verniciatura, tutto è legato ai contatti che avverranno con società specializzate. Ovviamente, tali previsioni sono legate ai tempi di entrata in possesso di quanto acquistato e alle soluzioni delle vicende legate alle società di leasing, proprietarie di molti macchinari. È evidente che i lavoratori saranno assunti da diverse società. La Framiva ha comunicato l’intenzione di investire complessivamente circa 20 milioni di euro, compreso il valore dell’acquisto». Fegatelli sottolinea che «le istituzioni devono porre la massima attenzione, al fine di limitare qualunque incidente di percorso che potrebbe ostacolare questi nuovi imprenditori». La settimana prossima verrà convocata un’assemblea unitaria.

Romana Scopano

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