Ex poliziotto persecutore, pena ridotta in Appello

16 Gennaio 2020

L’AQUILA. Forte sconto di pena, in Appello, all’ex poliziotto Aldo Ruggero Scimia. I giudici, dopo l’udienza che c’è stata ieri, sono usciti dalla camera di consiglio con una sentenza per atti...

L’AQUILA. Forte sconto di pena, in Appello, all’ex poliziotto Aldo Ruggero Scimia. I giudici, dopo l’udienza che c’è stata ieri, sono usciti dalla camera di consiglio con una sentenza per atti persecutori e violenza sessuale che ha rideterminato la pena a un anno e tre mesi; mentre in primo grado gli erano stati inflitti tre anni e tre mesi con il rischio di prenderne il doppio qualora il tribunale avesse assecondato le richieste della Procura della Repubblica. Di fatto c’è stata la rinuncia ai motivi di appello con preclusione del ricorso in Cassazione in cambio di una pena modesta e ben sotto i due anni con promessa di risarcimento alle parti civili rappresentate dall’avvocato Simona Giannangeli.
Scimia, in particolare, era accusato di avere disturbato per tre anni una coppia che viveva in un alloggio antisismico non lontano dal suo a partire dal 2010. Nello specifico, il comportamento si sarebbe concretizzato con un pedinamento continuo e il pronunciamento di frasi pesanti nei riguardi della coppia. Ci sarebbero state, inoltre, ma soprattutto nei riguardi del marito, raffiche di telefonate, alcune volte con contenuto minatorio e altre con messaggi ingiuriosi. La Procura contestava all’imputato anche il reato di violenza sessuale per un episodio che si sarebbe svolto, per l’appunto, in quel triennio. Insomma una serie di eventi che avrebbero inevitabilmente condizionato il comportamento della coppia, all’insegna della persecuzione in seguito alla quale la donna avrebbe avuto anche crisi depressive.
Nel corso degli interrogatorio Scimia ha sempre contestato le accuse.
Per quella più grave ha affermato che la donna era consenziente. Nell’udienza di ieri l’imputato è stato assistito dall’avvocato Antonio Valentini.
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