Ex Reiss Romoli, furto numero 23

Presi quintali di rame. Il gestore: istituzioni indifferenti sulle sorti di questa struttura d’eccellenza
L’AQUILA. Nuovo blitz dei ladri nei locali dell’ex Reiss Romoli a Coppito. Sono talmente tanti, ormai, che lo stesso gestore del complesso, Sergio Adriani, ne ha perso il conto: «Forse sono 23» compresi anche quelli non denunciati.
Stavolta, visto che i pertugi per entrare nel grande complesso sono infiniti, ad accorgersi dell’incursione sono stati i carabinieri nel corso di una delle loro perlustrazioni investigative. I militari, seguendo un camion rubato e nascosto nella rimessa della famosa tenuta dell'ex prefetto Palmardita, famiglia nota anche per un rinomato liquorificio, hanno notato la recinzione manomessa e tramite il custode hanno avvertito il gestore. I controlli preventivi, occorre precisarlo, sono impossibili per un’area che si estende per decine di migliaia di metri quadrati a fronte di molteplici edifici stracolmi di attrezzature e macchinari.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti i ladri sono entrati dal fronte ovest attraverso lo smontaggio dell'orso grill, denominazione di quel tipo di recinzione inossidabile, poi sono penetrati all'interno delle residenze dove con perizia hanno tagliato e asportato tutti i grandi cavi di rame da 5 centimetri. Insomma è stata portata via una grande quantità di rame ma anche di oggetti metallici visto che sono stati presi degli espositori, per l’appunto di metallo, dai quali sono state staccate le vetrinette in cristallo. Si tratta, come è logico che sia, di un colpo su commissione.
«Questo episodio», commenta il gestore, «non è sopportabile. Si tratta di un ennesimo furto perpetrato nella completa indifferenza della pubblica amministrazione che, enuncia e progetta ma non fa nulla per il recupero di questa struttura d'eccellenza per formazione, ricerca, uffici, campus di alta formazione anche universitarie, accoglienza (per concittadini di Amatrice), per Residenze per anziani, per Federazioni sportive e per locali della Provincia, che fa il bando e poi si blocca».
«Volevo solo dire», aggiunge, «che è un valore aggiunto per il territorio e incomprensibilmente viene ignorato da Regione, Provincia, Comune. Premetto che le risorse economiche ci sono e sono più che abbondanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

