Ex scuole diventano centri per la cultura e il volontariato

Il Comune ha dato via libera al recupero di elementari e materne attive prima del sisma. Un piano da 42 milioni
L’AQUILA. Centri culturali, sociali e ricreativi sorgeranno all’interno di molti edifici che ospitavano fino al 2009 le scuole materne ed elementari delle frazioni. Nuovo volto anche per la media di Sassa.
È quanto stabilito lo scorso 4 maggio da una delibera della giunta comunale, che conferma in parte la deliberazione del 30 marzo. L’operazione si è resa possibile a seguito dell’approvazione del tanto discusso Piano di dimensionamento della rete scolastica del Comune. Piano che stabilisce «la verticalizzazione di tutto il primo ciclo di istruzione, attraverso l’abrogazione della scuola dell’infanzia, della primaria della scuola secondaria di primo grado in istituti comprensivi, con la soppressione delle direzioni didattiche e delle scuole secondarie di primo grado non aggregate», come si legge nel documento.
NUOVE ESIGENZE. Già il programma approvato a fine marzo individuava alcuni edifici che non ospiteranno più scuole e che dovranno pertanto essere “rifunzionalizzati”, come è scritto nella delibera, che precisa: «Per gli ex edifici scolastici sono state individuate nuove destinazioni d’uso, compatibili con le esigenze delle singole frazioni, che necessitano di luoghi di aggregazione per favorire la riconnessione del tessuto sociale e culturale».
I FINANZIAMENTI. Nella delibera si legge anche che il Comune «ha avviato il programma di ricostruzione degli edifici scolastici gravemente danneggiati e ha urgente necessità di procedere a completarlo in tempi rapidi».
Vengono poi elencati i fondi a disposizione. Con decreto del commissario delegato per la ricostruzione, è stato assegnato un importo pari a oltre 12 milioni, con delibera Cipe del 2012 sono stati finanziati ulteriori 6 milioni; con decreto 48 del 2013 del capo dipartimento Sviluppo economie territoriali della presidenza del consiglio dei ministri venivano assegnati più di 19 milioni. Infine, con una delibera Cipe del 2017 sono stati finanziati altri 4 milioni. Un totale di circa 42 milioni di euro, da spendere sulle scuole comunali.
LE SCUOLE. Questi gli interventi programmati. L’ex scuola elementare di Sant’Elia, in via del Tratturo, sarà destinata a centro aggregativo-ricreativo, un centro anziani sorgerà al posto della ex scuola materna di San Sisto. L’elementare di Coppito sarà destinata in parte a biblioteca, in parte a spazi per le associazioni di volontariato, ma anche ad attività socio culturali a complemento e valorizzazione del parco pubblico di Murata Gigotti, area vincolata e tutelata come bene culturale. Un centro ricreativo giovanile sarà realizzato nella ex elementare Torretta. La materna di Gignano, in via Tre vasche, diventerà un nuovo centro di aggregazione, mentre la media Patini di Sassa scalo sarà un centro di animazione socio educativa giovanile. L’ex scuola materna di San Giacomo verrà trasformata in un centro socio ricreativo. L’ex elementare di Genzano di Sassa sarà la sede di associazioni di volontariato.
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