Ex sede Carispaq, intesa Fondazione-Bper

17 Gennaio 2015

Formalizzato l’accordo con la banca emiliana per la prelazione, in caso di vendita, del palazzo scrigno di opere d’arte

L’AQUILA. Formalizzati ieri da Bper due atti nei confronti della Fondazione Carispaq. Con la firma tra il vice direttore generale Bper Gian Enrico Venturini e Marco Fanfani, presidente Fondazione Carispaq, la banca emiliana ha concesso alla Fondazione il diritto di prelazione nella futura alienazione della ex sede Carispaq, sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele II, in fase di ricostruzione; dall'altra, inoltre, ha perfezionato il protocollo d'intesa che riguarda la cessione, in comodato d'uso alla stessa Fondazione, di un nucleo di opere d’arte rilevantissime appartenenti al patrimonio dell'ex Carispaq. «Sono atti significativi di testimonianza dello stretto rapporto tra Bper e Fondazione, che va avanti dal 1999. Non si tratta di atti simbolici, vogliamo contribuire a valorizzare il patrimonio aquilano, e dare un riconoscimento al ruolo che riserviamo all'Aquila» ha detto Venturini. Di fatto però, il 24 novembre scorso la Bper ha scelto Lanciano come sede della propria Direzione territoriale Adriatica, mentre all'Aquila è stato istituito il Comitato territoriale, composto da esponenti locali, due designati dalla Fondazione, due da Bper più due amministratori della Bper stessa. «Il Comitato territoriale»,ha specificato Venturini, «ha come finalità l'impegno alla definizione di un budget da destinare ad atti di liberalità e sponsorizzazioni, dando sostegno alle iniziative. Riguarda l'intero Abruzzo ma parte dall'Aquila». La scelta di stabilire la direzione a Lanciano, getta però un'ombra sul futuro del personale delle filiali, ancora incerto, su cui il vice direttore generale Bper spiega: «E'prematuro parlarne prima del piano industriale che presenteremo a metà del mese prossimo. Non posso escludere nulla», ha aggiunto, «abbiamo visto di tutto, e a volte ci sono scelte che dipendono anche dal contesto. All'Aquila però già c'è stata una ristrutturazione profonda, e sottolineo che il personale è il nostro elemento cardine». Ora, con gli atti firmati ieri, si attende l'affidamento dei lavori ricostruzione della sede centrale, che potrebbe avere diversi destinazioni d'uso: «Dovrà essere luogo di propulsione di vita nel centro storico», ha detto Fanfani, «abbiamo pensato a diverse ipotesi, per l'Università, il Comune, si valuterà». Potrebbe invece essere la sede perfetta per valorizzare e rendere fruibile, come dalle intenzioni di Bper, il patrimonio che cede in comodato alla Fondazione, costituito da arazzi, opere pittoriche, libri antichi, sculture, di indiscusso valore artistico, stimato intorno agli 8 milioni di euro, con la presenza dei nomi più importanti della pittura abruzzese. Ci sono opere di grandi artisti quali Saturnino Gatti, Girolamo da Vicenza, Cola dell'Amatrice, Girolamo Cenatipemo, Luca Giordano, autori che vanno dal 1400 fino all'arte contemporanea.

Barbara Bologna

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