Fabrizia D’Ottavio premia la palestra Nicla

Sulmona, l’ex campionessa olimpica di ginnastica ritmica alla serata del Panathlon ovidiano
SULMONA. Un impegno durato 26 anni per far crescere la ginnastica ritmica e artistica nella Valle Peligna.
Questo il senso della targa consegnata dal Panathlon Club di Sulmona nelle mani di Loredana Iacobucci, presidente e fondatrice dell’Asd Nicla di Pratola Peligna. La serata di gala si è tenuta a Sulmona nella sede del Hotel Meeting ed è stata voluta dal presidente del Panathlon, Luigi La Civita. A consegnare la targa è stata la ex campionessa olimpionica e icona nazionale delle ginnaste Fabrizia D’Ottavio, 33 anni, di Chieti. «Uno sport che mi ha regalato un sogno, che si è concretizzato gradualmente da quando ero piccola», ha la D’Ottavio, durante la serata, «la mia carriera è durata dai 5 ai 25 anni e le gare più importanti le ho disputate nell’ultimo quadriennio, da Atene 2004 a Pechino 2008, con la partecipazione a due Europei, due Mondiali e due Olimpiadi. Il risultato più rilevante è stato l’argento alle Olimpiadi di Atene del 2004 e l’oro al mondiale nel 2005, quando per la prima volta l’Italia ha battuto la Russia». Vittorie partite dagli allenamenti fatti quando la giovane ginnasta muoveva i primi passi. Per questo c’è stato un momento di commozione quando nella sala è stato proiettato un filmato che la ritraeva, giovanissima, alle prese con gli allenamenti.
Soddisfazione per la bella serata dedicata allo sport e per il riconoscimento ottenuto è stata espressa dalle istruttrici Nicole e Claudia Di Berardino, della palestra Nicla, che dal 1992 portano avanti con impegno al diffusione di questa disciplina nel territorio. «Una realtà vicina a noi, ma in stretto legame con altre palestre e soprattutto con quella di Pescara», ha detto il presidente del Panathlon, La Civita, «la presenza della D’Ottavio è stato uno stimolo per le atlete della palestra Nicla e più in generale ha fatto riscoprire i veri valori dello sport, che così come nella vita è fatto di momenti difficili che devono essere superati». La serata si è conclusa con l'auspicio che un'altra campionessa olimpionica possa venire fuori anche dal territorio della Valle Peligna.
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