Fabrizia D’Ottavio premia la palestra Nicla

16 Ottobre 2018

Sulmona, l’ex campionessa olimpica di ginnastica ritmica alla serata del Panathlon ovidiano

SULMONA. Un impegno durato 26 anni per far crescere la ginnastica ritmica e artistica nella Valle Peligna.
Questo il senso della targa consegnata dal Panathlon Club di Sulmona nelle mani di Loredana Iacobucci, presidente e fondatrice dell’Asd Nicla di Pratola Peligna. La serata di gala si è tenuta a Sulmona nella sede del Hotel Meeting ed è stata voluta dal presidente del Panathlon, Luigi La Civita. A consegnare la targa è stata la ex campionessa olimpionica e icona nazionale delle ginnaste Fabrizia D’Ottavio, 33 anni, di Chieti. «Uno sport che mi ha regalato un sogno, che si è concretizzato gradualmente da quando ero piccola», ha la D’Ottavio, durante la serata, «la mia carriera è durata dai 5 ai 25 anni e le gare più importanti le ho disputate nell’ultimo quadriennio, da Atene 2004 a Pechino 2008, con la partecipazione a due Europei, due Mondiali e due Olimpiadi. Il risultato più rilevante è stato l’argento alle Olimpiadi di Atene del 2004 e l’oro al mondiale nel 2005, quando per la prima volta l’Italia ha battuto la Russia». Vittorie partite dagli allenamenti fatti quando la giovane ginnasta muoveva i primi passi. Per questo c’è stato un momento di commozione quando nella sala è stato proiettato un filmato che la ritraeva, giovanissima, alle prese con gli allenamenti.
Soddisfazione per la bella serata dedicata allo sport e per il riconoscimento ottenuto è stata espressa dalle istruttrici Nicole e Claudia Di Berardino, della palestra Nicla, che dal 1992 portano avanti con impegno al diffusione di questa disciplina nel territorio. «Una realtà vicina a noi, ma in stretto legame con altre palestre e soprattutto con quella di Pescara», ha detto il presidente del Panathlon, La Civita, «la presenza della D’Ottavio è stato uno stimolo per le atlete della palestra Nicla e più in generale ha fatto riscoprire i veri valori dello sport, che così come nella vita è fatto di momenti difficili che devono essere superati». La serata si è conclusa con l'auspicio che un'altra campionessa olimpionica possa venire fuori anche dal territorio della Valle Peligna.
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