Facoltativa la chiusura dei negozi

28 Ottobre 2020

Solidarietà a baristi e ristoratori, le associazioni di categoria lasciano libera scelta

AVEZZANO. Ognuno sceglierà in modo autonomo se chiudere o meno i negozi alle 18.30. La proposta di Confcommercio Avezzano e Confesercenti Avezzano Marsica di chiudere prima le proprie attività, in linea con la normativa del nuovo decreto che impone la chiusura di bar e ristoranti alle 18, non è andata in porto. «Abbiamo sentito i soci delle nostre associazioni, ma molti non vogliono lasciare la città al buio e peggiorare ulteriormente il clima», commenta Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, che insieme al presidente di Confesercenti, Filiberto Figliolini, aveva lanciato l’iniziativa. «Di fronte a questa posizione», riprende Montaldi, «abbiamo deciso di non chiudere alle 18.30 ma di andare avanti fino all’orario tradizionale. È un modo per non spegnere del tutto la città e per dare anche la possibilità ai cittadini di farsi una passeggiata, sempre in sicurezza, per raggiungere un negozio piuttosto che un altro. Non escludiamo, ovviamente, che qualche negoziante possa decidere in autonomia anticipando la chiusura». L’idea di Confcommercio e Confesercenti era nata anche in segno di solidarietà verso i colleghi proprietari di bar, pizzerie, pasticcerie, pub e ristoranti che come previsto dal nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri alle 18 devono chiudere e proseguire solo con consegne a domicilio o asporto. Va controcorrente il negozio di abbigliamento Marynda in via Garibaldi: abbasserà le saracinesche alle 18.30 in segno di vicinanza coi colleghi di bar e ristoranti. (e.b.)