Fai, fine settimana per riscoprire arte e ambiente

17 Marzo 2016

L’AQUILA. Le mura della Città dell’Aquila, il castello di Gagliano Aterno, l’eremo di San Venanzio a Raiano, la chiesa di Santa Rufina a Roio Piano, la cantine storiche di Italo Pientrantonj a...

L’AQUILA. Le mura della Città dell’Aquila, il castello di Gagliano Aterno, l’eremo di San Venanzio a Raiano, la chiesa di Santa Rufina a Roio Piano, la cantine storiche di Italo Pientrantonj a Vittorito, il convento e la chiesa di Santa Chiara a Sulmona, e poi l’itinerario “Per le strade del pane”, alla riscoperta dell’antica arte della panificazione nei paesi di Poggio Picenze, Barisciano, San Demetrio e Pescomaggiore, sono questi i monumenti che il Fai, fondo per l’ambiente italiano, permetterà di riscoprire grazie alle Giornate Fai di Primavera, in programma sabato 19 e domenica 20 marzo. Complessivamente, i siti che verranno aperti nella regione Abruzzo saranno 32 in 14 comuni diversi. Il programma per le delegazione aquilana guidata dalla presidente Vincenza Turco è stato presentato ieri nel corso di una conferenza nella sala del consiglio comunale dell’Aquila. Resterà purtroppo chiuso al pubblico a causa di una lesione il sito delle catacombe di Castelvecchio Subequo. Nel corso della conferenza è stato comunque dato l’annuncio che la visita del sito sarà organizzata per il prossimo mese di maggio. Ad accompagnare i visitatori ci saranno 106 giovani "ciceroni" provenienti dalla scuola media di Barisciano, dall’Ipsiasar, dall’Itis, Liceo Artistico, Liceo Musicale, e Liceo Turistico. Alcuni di loro hanno approfondito gli studi sulle colture autoctone come il grano di solina, il grano di cappelli e i cereali coltivati nell’Abruzzo aquilano, mentre altri ragazzi hanno studiato la storia delle mura e di tutti gli altri monumenti che sarà possibile visitare. Le giornate di primavera del Fai sono giunte alla 24esima edizione e quest’anno toccheranno 380 città italiane. Un’occasione unica per scoprire luoghi di incredibile bellezza solitamente chiusi al pubblico, chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi storici, in totale saranno circa 900 i luoghi aperti con visite a contributo libero in tutte le Regioni italiane.(r.p.)

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